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25/06/09 Intervista a Patrizia Prestipino su Il Tempo: «Facce nuove e dialogo coi cittadini per far vincere il Pd»Commenti dei lettori. Ricette x il PD... Ditemi cosa ne pensate. ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Cara Pat,
Cara Patrizia,
mi piace vederti sempre tonica e attiva!
Qui bisogna passare ad una fase propositiva, uscendo dal loop del solo antiberlusconismo in cui sembra essersi chiuso il PD.
Tu ne sei un esempio.
I temi su cui trovare intese con le altre forze di opposizione e su cui dimostrare di saper ascoltare le problematiche del territorio sono
Scuola - Lavoro - Impresa
Scuola
La riforma della scuola basata su una politica repressiva per giovani, con rekord di bocciati a livello di medie e di non ammessi agli esami di maturità fa paura!!!
Avremo un esercito di repressi, migliaia di ragazzi che dovranno scegliere se aspettare ad entrare nel mondo del lavoro oppure abbandonare lo studio.
Non è con la repressione che si migliora la qualità della formazione ed il servizio offerto dalla scuola.
Poi questi insegnanti declassati...
Non è con la repressione ed il decisionismo a notte di maggioranza che si affrontano certi temi ma con la CONDIVISIONE!!!
Proposte sensate potrebbero attrarre al PD un esercito di voti.
Lavoro
Si parla di lavoro sono connesso alla grande impresa ma è nella piccola e media impresa che vanno trovate le soluzioni.
Oggi dare lavoro è difficile e costoso.
Oggi il lavoratore della piccola impresa non è tutelato e la piccola impresa non ha alcun incentivo reale ad assumere.
E che dire dell'esercito di 40/50enni che perdono il lavoro? Per i giovani almeno se ne parla, seppur con tanta demagogia, ma chi parla di chi perde il lavoro a quarant'anni?
Qui potrebbero fioccare proposte concrete per attrarre elettori colpiti personalmente da una realtà devastante che può colpire chiunque, dal dipendente licenziato all'imprenditore che va in crisi. E ti parlo per esperienza personale perchè in questi ultimi due anni ci sono stati momenti in cui ho avuto paura ed in cui sarei potuto crollore ed ho riflettuto... oggi ne posso parlare ma non dimentico quando incontro qualcuno che non ce l'ha fatta! Si abbia il coraggio di affrontare il problema.
Impresa
Per l'impresa mi riferisco alla piccola impresa, con la mia pluriennale esperienza. Oggi il lavoro più difficile dell'imprenditore è il confronto con la pubblica amministrazione. L'imprenditore è esposto all'inerzia degli uffici, alle decine di uffici coinvolti per lo svolgimento delle attività che fanno dell'imprenditore un ostaggio della politica. Battiamoci per lo sportello unico per il disbrigo delle pratiche amministrative, per l'obbigo di risposta in tempi precisi, per la certezza delle regole.
Personlmente riesco a sopravvivere solo grazie al supporto di chi mi sta vicino ma devo dedicare una enormità di tempo ed energie per difendermi dalle istituzioni da cui mi sento aggredito e non tutelato. Quanti altri non hanno il know how per sapersi districare in questo pantano buracrotico e vengono costretti a chiudere perchè non ce la fanno? Ecco una politica intelligente... semplificare la vita alla piccola impresa, riconoscerne il valore mediante un "bollino di qualità" che distingue e premia le imprese che "durano" e che "danno lavoro" da quelle che nascono e chiudono nel giro di una notte... proponiamo un "rating" per le aziende con dei parametri sociali diversi da quelli "stupidi e vuoti" di Basilea 2 cui si riferiscono le banche per nascondere la loro incapacità gestionale.
Parlate questa lingua e vedrete la risposta di chi ogni giorno si confronta sul campo con le bugie del governo!
Mi hai chiesto di risponderti ed ho colto l'occasione per toccare alcuni punti che vivo ogni giorno da cittadino, da imprenditore, da padre.
Potrei scriverti un'altra email per le mie considerazioni sui mondiali di nuoto... ma questa se ti interessa potrà essere materia per una prossima puntata!
Ciao,
C.
Ciao
ho letto con grande piacere la tua intervista e ti do i miei feedback.
Condivido molto di quello che dici, ma non tutto. In toto condivido che
l'amministrazione Alemanno è deludente, non mi viene in mente neanche
uno spunto positivo per cui la ricorderò. Devo dire però che le amministrazioni comunali
sono troppo trasparenti : mentre i governi e anche le regioni pubblicizzano
quello che fanno, il comune di roma non ha mai avuto questa caratteristica.
Comunque la percezione dei cittadini è confusa anche dal fatto che se vediamo che
stanno asfaltando una strada, non sappiamo se è il comune, la provincia o chi altro
che lo sta facendo.
Potrei fare diverse critiche al comune di Roma, ma le mie critiche sarebbero
indirizzabili sia all'attuale amministrazione che alla precedente.
Sulla sicurezza hai perfettamente ragione, sono tornate le "donne di facili costumi",
ad esempio su via dell'acqua acetosa ostiense, dove per un bel po' non si erano viste.
E poi di sicurezza ti avevo parlato, per quel che riguarda il ns quartiere, nella mail dell'altro giorno.
Nel mio condominio, dove abitiamo da 22 anni, hanno cominciato a compiere furti
nei garages. Qualche giorno fa una donna si è presentata come pseudo-maga bussando porta
a porta, e voleva fare degli incantesimi mischiando santi, fede e superstizione, in
cui servivano oggetti d'oro come catalizzatori. E' entrata in casa di una vicina anziana, che
lì per lì non si è resa conto del rischio.
Le facce nuove : questo è il punto essenziale per la rinascita del PD. Per me non è così
importante avere per segretario il figlio di un artefice della resistenza. E' un fatto positivo,
ma non essenziale.
Sono rimasto molto piacevolmente soddisfatto (non storcere il naso!!) dal fatto che questo attuale
governo sia composto per lo più da ministri mai sentiti prima che fanno onorevolmente
il loro mestiere. Però oltre le facce, servono anche idee diverse. La mia impressione è
che il PD non sia del tutto libero nelle sue idee, ma debba attenersi ad una specie di manuale
che allinea un po' tutte le teste che ne fanno parte, e l'indottrinamento mi spaventa. Ad esempio la
posizione del PD nella politica dell'accoglienza : è sempre quella. Sono sicuro che la maggior parte
degli italiani, indipendentemente da chi vota, voglia più controllo sull'immigrazione, arrivando
anche agli impedimenti all'ingresso se sono necessari a salvaguardare la sicurezza, il decoro e
gli interessi dei cittadini.
Fermo restando che fondamentalmente l'italiano è e rimarrà un popolo accogliente e tollerante,
non si può essere fessi. Penso ad esempio alla scriteriata politica del decreto di espulsione
consegnato all'immigrato e poi "ciao,ciao" : è una cretinata pensata da persone con poco
senso di responsabilità, indegne di ricoprire ruoli di governo.
Chi governa dovrebbe sempre fare ciò che desiderano gli elettori, e non solo quello che
vogliono gli iscritti, i militanti e gli segretari di partito.
E' importante promuovere un ridimensionamento dei privilegi della casta dei politici, in modo molto molto
ma molto più deciso di quanto fece bertinotti alla camera. Bene il progetto più o meno bipartisan di
riduzione dei parlamentari,ma non si può continuare a dire che i parlamentari italiani al consiglio d'europa
prendono il doppio degli altri, perchè sono equiparati ai membri di camera e senato, e questi a loro volta
sono pagati così tanto perchè a loro volta sono agganciati agli stipendi dei magistrati.
Sulle alleanze, non sono assolutamente d'accordo a farle con la sinistra radicale. E
pensa che io a 18 anni, la prima volta che ho votato (oggi ne ho 52) ho dato il voto
a Democrazia Proletaria, perchè il PCI non era sufficientemente a sinistra.
Governare con quelli che poco fa in campagna elettorale hanno ribadito "fuori i padroni
dalle fabbriche, le fabbriche ai lavoratori" significa sicuramente rifare, nel breve o nel lungo periodo,
un grosso capitombolo elettorale. la sinistra radicale è fuori dal mondo, antiquata e
logora fino al midollo, destinata a scomparire perchè non si vuole rinnovare.
Secondo me Napoli precipitò in un oceano di monnezza proprio perchè non si
raggiungeva mai l'accordo su discariche e termovalorizzatori, all'interno delle singole amministrazioni
e fra amministrazione ed amministrazione, quasi tutte di centro sinistra allargate.
Anche Di Pietro non mi piace, lui imposta tutto sulla battaglia personale con Berlusconi,
ed è il primo a trascurare il resto. A me invece interessa il resto, della vita privata di Berlusconi
non importa niente. Per me può fare quello che vuole con le veline, sarebbe sufficiente che
governasse bene e con dedizione. Dimentichiamo forse quello che facevano Clinton e Kennedy ?
Eppure gli americani li amano ancora e non solo gli americani. Giusto oggi repubblica parla
del governatore mi pare della Virginia che era scomparso, invece se la stava spassando con l'amante.
Della propria vita privata si risponde innanzi tutto alla propria famiglia, a sè stessi e naturalmente
a Dio se si ha la fede.
Sicuramente come alleato punterei sull'UDC che appare essere un partito moderato ed equilibrato,
e, oggi come oggi, solo su quello. Ma sarà facile o difficile stabilire un'alleanza ? Non facile, direi.
Spero di esserti stato utile come opinionista equidistante. E anche di non averti fatto arrabbiare,
le critiche al PD che ti ho riportato non ti riguardano. Ci vorrebbero altre 100 come te e come
quella candidata che ha avuto grande successo in Friuli, non mi ricordo il nome. E' un
buon segno, forse qualcosa sta davvero cambiando. E' l'inizio di qualcosa di nuovo ? Io me lo auguro.
g.
Posso solo controfirmarlo. Quello che hai detto non è giusto E L’UNICA STRADA PERCORRIBILE. ciao La tua posizione è chiara e sicuramente la condivido. Ma il collegamento con il territorio deve appartenere ad una strategia coordinata, in cui tutti i circoli diano il loro contributo. Si vince se si è uniti ed anche se si è coordinati per raggiunger un obiettivo comune. G. Tu e Nicola ammettete le difficoltà e siete autocritici.. purtroppo altri sembrano accontentarsi di perdere e di non straperdere. un atteggiamento irritante! bacio Brava come al solito, concisa ma efficiente, chiara e trasparente, decisa ed esauriente, ma quando torni da noi????????????????????' Cara Patrizia, Complimentoni x articolo e ancora per l'iniziativa. Concordo: uniti si vince, divisi si perde. Lo sappiamo da millenni, siamo cresciuti sentendoci dire che 'l'unione fa la forza', lo insegniamo ai nostri figli, ma quando arriva il momento di stare uniti, di 'stringerci a corte', quanto razzoliamo male! Brava Pat! Bisogna colpire l'animo e l'interesse delle persone con idee chiare e concrete.....e con nuovi volti. X esempio anche bello e fresco come il tuo.. Basta con le polemiche. A Patrizia,
Ciao Pat,
l'articolo è ok.
il problema è dialogare contemporaneamente con la sinistra , con UDC e italia dei valori, dove ognuno vorrebbe escludere l 'altro.............
ciao
M.
L'articolo è compiuto, in linea con la tua coerenza politica. Annoto positivamente la disponibilità verso le alleanze, su base programmatica. Da insistere con la critica sulla inerzia amministrativa dell'attuale maggioranza locale, che sta abbandonando a se stessa la gestione della città, difendendosi con la solita puerile filastrocca della colpa ereditata!!!
Grazie, buon lavoro
E.
Ho letto attentamente il tuo articolo, hai centrato in pieno il nostro vero problema (quello del PD), il dialogo e il radicamento sul territorio sono fondamentali , tu Patrizia a fare questo sei molto brava e ne ho avuto conferma alle Europee. Ho chiesto i voti per tuo conto e ho avuto risposte importanti.
Forse dopo 25 anni di politica locale,sempre eletto anche se in un paese di 6000 abitanti sta per arrivare anche il mio momento.
Ti abbraccio D.
Cara Patrizia,
ti rispondo subito perchè la Tua intervista, sfiora anzi stimola una mia riflessione che avevo da tempo e che in via riservata ti trasmetto, e invito a riflettere anche Te.
La Tua intervista non lancia personaggi in maniera diplomatica ma evidenzia della necessità di personaggi nuovi.
D'accordo sui programmi e le intese fra partiti, sono importanti ma la politica, anzi nella politica giocano altri elementi talvolta trascurati.
E' come l'uovo di Colombo.
Oggi la politica e questo e l'azzardo della mia tesi ... di rivoluzione copernicana, è come un film.
La sinistra ha bisogno di un volto nuovo, quasi come se dovesse interpretare un film, ciò e banale, ma guarda che vi sono studi di settore sulla comunicazione che danno dei risultati inauditi ed inaspettabili.
D'altronde, dobbiamo riconoscere a Berlusconi le doti di grande comunicatore e quindi la mia teoria non mi pare sbagliata.
Per me il nuovo personaggio ed arrivo al dunque, ma se viene sostenuta in una campagna come nuova leader della nuova sinistra, è la attuale direttrice dell'Unità Concita De Gregorio, semplice, capace ed abile nella dialettica e grande comunicatrice, finalmente donna anche piacevole, cosa che nessun leader politico è non è mai stato anzi stata. Anche Vetroni è scaturito della direzione dell'Unità, e quindi mi pare abbia le carte in regola, perchè già anche un pò famosa. Ovvoiamente sulla sua immagini si dovrebbe lavorare moltro iun trermini di promozione del personaggio.
Per me attualmente è l'unica che può contrapporsi al personaggio leader del Centrodestra.
Sinteticamente ho detto la mia ... dimenticavo anche Tu autorevolmente sei un voltro nuovo, ma le sfere di audience sono differenti perche la immagine della De Gregorio appare più conosciuta a livello nazionale.
Io direi cha la sinistra veramente deve puntare su persone nuove altrimenti è la vera fine. Gli attuali personaggi a me non convincono molto.
Perdonami ma ho detto quello che penso.
E spero che ...questo sogno si realizzi, altrimenti le prossime elezioni i risultati saranno ancora peggiori.
Cari saluti. M.
Cara Patrizia, ho letto con piacere l'articolo, e ho cominciato a pensare (per l'ennesima volta) a quale potrebbe essere una reale risposta a questa destra ... purtroppo il periodo che stiamo vivendo a Roma non è dei migliori, si avverte un clima di paura; paura della criminalità ... paura del diverso ... paura dei cambiamenti ...
Politicamente parlando vedo le persone che mi circondano come ipnotizzati dalle proposte che fà la destra ... la questione dei militari nelle strade direi che è l'esempio più lampante. Si sente in giro tanta soddisfazione per questa cosa, e la gente esalta l'esercito come la soluzione di tutti i problemi ma, chi come me frequenta posti come la Stazione Laurentina, si è reso conto che con o senza soldati, la Stazione è ancora presidio della piccola criminalità (ti faccio notare che ci sono dei contrabbandieri di sigarette a 50 metri dal camion dei militari).
Condivido a pieno quello che hai detto nell'articolo, le facce nuove ormai sono necessarie, la gente ormai và a votare demotivata e sapendo già che poi sulle tv, sui giornali, e alle radio, ascolterà sempre le solite persone con le solite proposte. Ed è anche indispensabile creare una nuova immagine della sinistra, ormai piena di etichette ... come quella secondo la quale "la sinistra rimette in libertà i criminali ... e lascia che l'immigrazione clandestina sia senza controllo" ... purtroppo và anche detto che interventi come l'indulto non hanno fatto altro che gettare benzina sul fuoco. Ti porto sempre l'esempio della sicurezza perchè a parere mio è stato l'argomento che ha fatto vincere Alemanno.
Un caro saluto. D.
Concordo con i concetti espressi che sono gli stessi che ieri ho ribadito in un'analoga riunione tenutasi a Esquilino sui risultati delle europee e sul ruolo del PD nel quadro politico nazionale, a Roma e nel nostro rione.
Buon lavoro
L.
Cara Patrizia,
Ho letto l'articolo sul Tempo e sono daccordo con te sui due punti fondamentali che consideri alla base di una riscossa politica ma anche di un programma di sviluppo futuro del partito.
I due punti che ho condiviso sono " la necessità di dare ascolto alle necessità dei cittadini " e la " necessità di proporre facce nuove nella politica " .
Analisi del primo punto:
Credo sia oramai opinione comune che una percentuale sempre più piccola di elettori vota in funzione di quello che crede veramente e delle sue idee politiche mentre cresce sempre più la percentuale di elettori che vota, di volta in volta, il candidato che promette quello che la gente si vuole sentire dire e che considera come il suo problema personale ( la casa, il lavoro, la pensione, la sicurezza economica, la sicurezza fisica, l'ordine ecc. ) . Non credo ci siano , per molti , ahime , gli ideali che costituiscono la società e che le permettono di crescere in modo democratico , stiamo andando incontro ad un mondo di opportunisti e superficiali !
Tutto questo per confermarti che dal punto di vista politico è importante identificare, parlando con la gente , quelli che sono i problemi reali per poi tradurli in programmi da presentare alle prossime elezioni.
Ma questo non basta perchè le stesse considerazioni possono essere fatte anche dalla parte politicamente avversaria e l'elettore, che non distingue più i valori morali e di affidabilità che ci sono dietro, vota per quello che la dice più grossa e poi dimentica.
Credo che per potersi distinguere si debba quindi esaltare due aspetti che sono poi alla base della storia della sinistra :
1) La vicinanza naturale verso chi stà in difficoltà, verso chi non ha un reddito sufficiente , verso chi condivide e socializza sia i momenti di successo che i momenti di crisi, verso chi non è arrogante ma cerca di essere solidale anche con chi è socialmente inferiore ( vedi nomadi , rom ) .
In questo momento di crisi generalizzata un messaggio di solidarietà sincero credo possa essere positivo.
2) Il secondo aspetto riguarda la affidabilità della squadra che deve essere composta da tutte le figure che governano i processi, dal politico, dall'amministratore, dal tecnico dal referente sul territorio ecc. Tutti si deveono considerare nella stessa barca ed uniti in un solo destino.
La forza della squadra , è banale dirlo, stà nella unione dei protagonisti del programma .
Ti faccio un esempio banale che sintetizza il mio pensiero.
Se è identificata come necessità del cittadino , e quindi come serbatoio di voti potenziali, la sicurezza , bisogna che a partire dal commissario di zona , al questore, sino al ministro siano coinvolti e inseriti nel progetto e sia verificata la effettiva possibilità di risolvere il problema, altrimenti a fronte di un proclama di garanzia di sicurezza ci si ritrova con un boomerang di incapacità gestionale e la gente perde la fiducia accordata.
Tutto questo per dirti che i programmi devono essere condivisi e credibili e poi devono essere gestiti dai vari interlocutori nelle varie aziende che devono supportare quanto promesso in sede di consultazione elettorale.
La distanza che oggi viene riscontrata tra politica e società risiede nel fatto che il contatto tra i candidati e i cittadini si esaurisce nel momento della campagna elettorale e quando poi si tratta di risolvere un problema l'interlocutore diventa il presidente del municipio o il responsabile dell'azienda inetressata.
Vi è quindi la necessità che anche a livello regionale e nazionale siano proposte figure che hanno avuto un contatto con la gente e che nel tempo si siano distinte per disponibilità, cortesia ma anche fermezza e determinazione a livello locale .
La gente che vota per il parlamento è la stessa che vota per il presidente del municipio .
Analisi del secondo punto:
Dalla considerazione precedente deriva che i partiti devono indicare più che gente nuova , candidati che i cittadini conoscono e che sanno che sono comunque impegnati in battaglie che sono anche le loro e non in giochi di partito per sedere sulla poltrona più ambita.
Ci deve essere una contropartita tra il voto dato e la situazione derivante dalla elezione, altrimenti il voto non ha valore in se e la gente non va più a votare perchè con quella dichiarazione non riesce più ad influire sul suo futuro in quanto chi viene eletto lo decide a monte il partito e non c'è una naturale crescita politica così che ti ritrovi come ministro uno o una che pensa solo a cresecere di potere, messo lì da chi sa quale lobby.
Credo che proprio i municipi possano essere le fucine di nuove figure in quanto sono quelli i luoghi di maggiore contatto coi i cittadini e lì vengono riversati tutti i problemi pratici che nel tempo si sono accumulati e che costituiscono le aspettative delle persone .
Una cosa che potrebbe essere utile, infine, è ricostruire quella vecchia scuola di politica che ha reso forti la democrazia cristiana ed il partito comunista .
Momenti di incontro periodici e dedicati a temi , ove personaggi di alto spessore dialogano e formano la nuova classe dirigente indicando libri , film, momenti di cultura in generale, per poter fare fronte a questo dilagare di vuotezza, arroganza , impreparazione dove è più importante conoscere ( in tutti i sensi ) che essere.
Sempre a tua disposizione
G.
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