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Patrizia Prestipino: "La Formula Uno? Non è la soluzione alla crisi del turismo"

L'assessore provinciale a Sport, Turismo e Politiche Giovanili, Patrizia Prestipino: "Per il nostro sì al progetto aspettiamo di vedere le cifre. Quel che è certo è che non viene risolta l'attuale crisi turistica della Capitale"
di Matteo Scarlino - 15/05/2009

patrizia_prestipino

Ex presidente del XII municipio e attuale assessore provinciale a Sport, Turismo e Politiche Giovanili, Patrizia Prestipino è a più livelli interessata al progetto di portare un gran premio di Formula Uno all'Eur. Un coinvolgimento che la investe anche in quanto cittadina del quartiere. Eppure, nonostante tutto, del progetto ha solo letto attraverso i giornali. Solo ieri il Sindaco Alemanno ha chiesto il “supporto di Provincia e Regione per lavorare al progetto”. Un'idea su cui però i due enti potranno, visto che il circuito è stato già pensato e presentato, fare poco.

Assessore Prestipino, dopo 5 mesi di studi e annunci sui giornali, ieri il Sindaco Alemanno ha presentato il progetto del circuito all'Eur. Nessuno ha sentito i cittadini e solo ieri il primo cittadino ha chiesto il contributo di Provincia e Regione. Cosa potete fare a questo punto?

A questo punto niente. Hanno già scelto il circuito, non ci hanno mai interpellato per eventuali alternative, mai chiesto opinioni ed ora, a giochi fatti, ci chiedono una mano. Praticamente, secondo loro, dovremmo solo dire sì al loro progetto.
E' quel che farete?

  Da cittadino, dico che il progetto di un Gran Premio all'Eur mi sembra assolutamente folle
 
Guardi, con il presidente Zingaretti siamo d'accordo nel valutare attentamente quello che ci verrà presentato. Al momento si parla di cose piuttosto aleatorie, di soldi che non si capisce bene da dove e come arriveranno. Vogliamo vedere uno studio dettagliato di costi e benefici e solo allora decideremo. E' altrettanto vero però che Regione e Provincia non hanno grossi poteri di veto su questa materia. Le uniche funzioni che eventualmente potremmo esercitare potrebbero essere sui vincoli ambientali. Detto questo però le dico che, spogliandomi della veste di amministratore della provincia, il progetto mi pare assolutamente folle.

Si riferisce all'idea di farlo all'Eur?

  La città più accogliente è quella dove i cittadini residenti sono contenti di vivere
 
Esattamente. Un quartiere del genere dove passano 300.000, 350.000 persone al giorno, con oltre 70.000 residenti e con tante aree verdi, non può essere bloccato per un mese.

C'è chi dice che si correrà in estate quindi i pendolari saranno di meno. E poi serviranno solo pochi giorni. Che ne pensa?

Basta vedere quel che accade a Montecarlo. Lì la preparazione dura un mese. Ma senza voler chiedere agli amministratori di essere esperti di Formula Uno, basta vedere quel che accade per la festa del 2 giugno. Per montare il palco e tutte le strutture si cominci a lavorare 18 giorni prima. E stiamo parlando di un evento infinitamente minore in termini organizzativi.

Fra l'altro nessuno ha sentito i cittadini dell'Eur che sembrano essere parecchio arrabbiati...


Già. I cittadini hanno appreso la notizia dai giornali. Io stessa quando l'ho saputo è stato attraverso i giornali e mi sembrava una boutade stile Parco a tema. Poi quando si è andata materializzando pensavo che quantomeno si chiedesse parere al municipio. Invece niente. Fossi stato io un amministratore del municipio, di destra o sinistra non importo, sarei a dir poco arrabbiato.

Però vi accusano di aver fatto di peggio per l'Eur. Lei era presidente, come risponde?

Che non è un modo di fare politico serio quello di scaricare le colpe su chi ha governato in passato. Questa è ormai una prassi tanto di questa amministrazione comunale, quanto del Governo centrale. Bisognerebbe imparare ad assumersi la responsabilità di ciò che si fa.

  Il Gran Premio non risolve i problemi attuali del settore turistico: i benefici arriveranno solo tra quattro anni
 
L'amministrazione comunale dice che con il Gran Premio si risolleverà il turismo. Da assessore provinciale al Turismo cosa dice?

Come dicevo prima, bisogna prima vedere gli studi di costi e guadagni. Io mi chiedo: si pensa di far soldi solo con i biglietti? Come si arriva a quel miliardo di euro che promette Alemanno? Una volta letti gli studi potrò esprimermi. Quello che posso dire già da ora è che non è del gran Premio che il turismo di Roma ha bisogno nell'immediato. I benefici, se arriveranno, saranno realtà solo tra 4 anni. Oggi invece chi pensa alla crisi del settore? Chi ai migliaia di lavoratori che stanno perdendo il posto? Il Gran Premio a queste persone non serve.

Si dice però che arriveranno tanti turisti che rafforzeranno il secondo polo turistico della Capitale. Non è d'accordo?

Il pubblico della Formula Uno è di due tipi. Uno d'elitè che di sicuro andrà a dormire in centro città, negli alberghi di lusso e l'altro fatto di giovani e appassionati pronti ad accamparsi in tenda e strutture di fortuna e che non ha troppi soldi da spendere. A questo punto o si costruiscono strutture ad hoc oppure siamo di fronte ad un'ipotesi di ricaduta economica aleatoria. Il problema però è che se i cittadini della zona non sono contenti, ciò non costituirà un bel biglietto da visita.

In che senso mi scusi?

A Montecarlo durante il periodo del Gran Premio i monegaschi scappano dalla città. Io in generale dico sempre che la città più accogliente è quella in cui i cittadini del posto sono contenti di vivere. All'Eur le assicuro che non sarà così.

Pensa verrà toccata l'edilizia del quartiere?

Se guarda la mappa presentata, appare scontato che verranno abbattuti parecchi alberi. Inoltre non è vero che non sarà toccata la struttura di via delle Tre Fontane. Infatti il paddock sarà costruito nell'area attualmente cantierata per la futura città dello sport del C.I.P. (comitato Italiano paralimpico) e questa dovrà spostarsi nelle strutture attualmente riservate all'Hockey. Ricevo quotidiamente telefonate dalla federazione hockey che è semplicemente terrorizzata dal progetto.