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Il Tempo

29/11/2009

Intervista a Patrizia Prestipino

«Bianchini mi ha deluso ma vado avanti e penso alla base Pd e ai talenti»

Alle accuse di Bianchini preferisce replicare coi fatti, col suo impegno per un Partito democratico rivolto alla base e ai nuovi talenti.

Patrizia Prestipino, assessore provinciale a Sport, Turismo e Politiche giovanili e membro della direzione regionale, guarda oltre. All'incontro in programma mercoledì 2 dicembre alle 17 nella Sala Quaroni dell'Eur Spa dal titolo «Un Pd forte ascolta la base e punta sui talenti», col vicesegretario Enrico Letta e il segretario regionale Mazzoli. Assessore, che senso ha questa manifestazione? «Le parole chiavi sono base e talenti. Il Pd è stato troppo fermo su certe rigidità e posizioni. Il partito può compiere la svolta annunciata solo puntando sui nuovi talenti, puntando sui trentenni. Non servono rivoluzioni, ma solo un confronto per rompere col passato usando toni civili. Dobbiamo chiederci: perché mancano nuovi dirigenti? Dobbiamo impegnarci per far emergere una nuova classe dirigente. La presenza di Enrico Letta mercoledì è importante. Tanti giovani hanno già aderito». Perché avverte proprio ora questa necessità di svolta? «Perché è finita la fase congressuale, abiamo chiuso l'organigramma nel Lazio. Ora bisogna creare un circolo virtuoso tra elettori e rappresentanti». Sul caso Bianchini che dice? «Mi ha lasciato tanta amarezza. Ma mi hanno colpito i messaggi di solidarietà e di affetto dei miei elettori. Ora sto bene, ma mi sono sentita tradita due volte. Come si fa a parlare di complotto? Lui, o chi per lui, è strumentalizzato. È una commedia dell'assurdo: cosa c'entrano gli stupri col complotto? Anche le donne stuprate fanno parte del complotto? Mi sento tradita due volte, Bianchini ha tradito sia gli affetti sia il partito». Dan. Dim.