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Emma cara,

mi spiace di aver pianto ieri a cuore caldo....sotto casa tua. Mentre tu mi incoraggiavi dicendomi "Pat... animo, animo, animo e vai a vedere invictus...... vedrai che altri hanno saputo reggere pur in carcere per 23 anni, la mia amica aung san suukyi è anche lei agli arresti......... non mi voglio paragonare alla loro grandezza..... ovviamente. ma imparare dalla loro "tenuta"....perche se non salta il meccanismo raiset con la lottizzazione del centrosinistra al ribasso, Berlusconi fara eleggere anche il suo cavallo.... la cosa piu importante adesso è non disperdere il patrimonio ma curarlo e farlo crescere.....e fare mente locale sui meccanismi del consenso per il 2013: a cominciare da energie nuove come te e tanti altri come te..."

E io ti ascoltavo e mi chiedevo dove la tirassi fuori tanta forza da un corpo cosi gracile, già provato dalla fatica della campagna elettorale e da una sconfitta, forse annunciata, ma in cui nessuno di noi fino all'ultimo aveva voluto credere.....come una profezia funesta da scacciare.
Ma, credimi Emma, l'idea che non fossi e non sia tu la nostra Presidente a risanare le coscienze e la desolazione di questa amministrazione e di questa politica del Lazio era e resta intollerabile..(e sappi che non sono la sola a pensarlo)

Sì, è vero che sei un po' sabauda (come ami dire tu) e che non esterni facilmente i tuoi sentimenti, ma quelli sono i tuoi tratti congeniti; le tue virtù strutturali e culturali, invece, vanno ben oltre le fuggevoli apparenze...

Personalmente quello che ho fatto l'ho fatto con il QUORE (il mio quore è con la q xchè così sa di diverso) e xchè ci credevo davvero.
Resta il bagaglio di esperienze ed emozioni che ho arricchito stando insieme a te e scoprendo, giorno dopo giorno, che anche a casa nostra si può fare politica in modo diverso. E x la crescita reale delle nostre comunità.

Ognuno ammantati dei nostri ruoli e delle nostre idee.

Ora, oltre alla consapevolezza che a Roma e nel Lazio c'è ancora tanto da fare x riconquistare la fiducia e la stima dei cittadini, cosa che mi sarebbe tanto piaciuto fare insieme a te, resta il rimpianto, immenso, che qui, nel feudo di certa cultura " papalina" e della politica degli "affari", si è persa una grande occasione. La più preziosa: TU.

TI AMMIRO. E TI VOGLIO TANTO BENE
tua
Pat



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Cara Pat, la tua lettera alla Bonino fatta con il quore con la Q è molto bella ma rimane il fatto che non siamo riusciti nella" mission impossible". Io che non sono sabaudo ma rossiniano posso dire che per suonare una grande sinfonia occorre che tutti gli orchestali suonino al meglio , ho l'impressione che qualcuno ha steccato. Il passato è ormai alle spalle ma ci sarà molto da fare per tornare vincitori. Tu certamente potrai fare molto. Auguri e buon lavoro.

Cara Pat , E’ vero a Roma abbiamo vinto perché la gente ha capito. Ha capito il grande bluff di Alemanno che pur di vincere le elezioni comunali presentò Roma come la città più sporca ed insicura, ed il Messaggero gli diede man forte anzi scrisse tante pagine ignobili (le conservo ancora). Alemanno fece della morte della povera sig.ra Reggiani il suo cavallo di battaglia. Ma le cose non sono cambiate, anzi sono peggiorate. Si lamentano che Roma ha avuto un calo di turisti e di chi è la colpa? Certo non di chi sapendo che la città è sporca ed insicura decide di non venire e la gente si è ricordata di quelle false promesse.
In provincia abbiamo perso per l’ignoranza di tanta gente, non nel senso intellettivo ma perché non sono stati capaci di ragionare con la loro testa e si sono fatti abbindolare dai sermoni di chi ha voluto presentare la Bonino come persona immorale per le famiglie (mi viene in mente un detto romano …hanno la faccia…) e penso invece a quei poveri bambini sordo muti! Lasciamo perdere.
Poi consentimi di fare una piccola critica anche a qualche nostro burocrate che non ha speso una parola per la nostra candidata, forse hanno avuto paura a schierarsi. Il tuo invito è resistere e ricostruire, ma dobbiamo ricostruire con gente come te, sempre e ovunque presente ai problemi della gente. Chi è ormai giunto all’attico si goda il panorama e lasci lavorare chi ha voglia, passione e “quore”.
La lettera che hai scritto a Emma è l’espressione di un grande sentimento verso una persona eccezionale, che tanti non hanno capito o non hanno voluto capire. Basta altrimenti mi commuovo anch’io, ti ammiro e ti voglio tanto bene.

Cara Pat devo dire che da quando ti conosco e la prima delusione elettorale che viviamo. io ho dato il massimo e i dati romani ci confortano. tu non ti fermare io e la famiglia ti ti seguiremo. buona pasqua a te e alla tua splendida organizzazione di ragazzi che ti aiutano. una pasqua veramente di resurrezione.

Ciao Pat, è stato un duro colpo per tutti vedere il sorpasso al fotofinish .Personalmente speravo in una regione governata da chi aveva messo al centro del suo programma il rispetto delle regole, purtroppo dovremo subire 5 anni di “facciamo tutti come ci pare” con un presidente di regione ostaggio del PDL . Ma siamo veramente sicuri che è il monopolio delle TV l’unico responsabile della sconfitta?
Tempo addietro sentivo un consigliere municipale che diceva “ ma chi se ne frega della buca per la strada” …..qualche mese fa: “portano le medie a via dell’elettronica e sono tutti arrabbiati…..pazienza”…. …..Un paio di mesi fa la modifica della viabilità sulla laurentina, fatta subire ai residenti……..Da mesi si parla della necessità di ripristinare il dialogo con i cittadini ma se ne parla e basta.
…….se chiedi ad esempio che gli eletti del municipio illustrino con incontri periodici, a tutti i cittadini, nella sede del circolo, cosa stanno facendo ti guardano come un marziano…. Se a tutti i livelli istituzionali non iniziamo a combattere le battaglie della gente con la gente se rifiutiamo il confronto sui temi reali se non spieghiamo il perché delle scelte che facciamo e non siamo pronto ad ascoltare anche le critiche corriamo il rischio di fare la fine dell’orchestra sul titanic. Scrolliamoci di dosso la polvere e rifondiamo questo partito
Ciao p.s. è inutile dire che la critica non è per te che in questo deserto dei tartari sei una delle poche che va controcorrente si rimbocca le maniche e scende dal “piedistallo” ma se mi guardo mi viene da piangere. ciao