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14/04/2010

Vi invito a leggere la > mia intervista sul Corriere della Sera sulle nuove strutture sportive della Provincia di Roma e di seguito il relativo alterco giornalistico sorto tra me e il delegato allo sport del Comune di Roma Cochi.
Ne emergono due modi differenti di intendere il valore del grande evento sportivo e il ruolo dello sport di base che secondo me deve essere il vero motore delle comunità giovanili.
Pat

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Leggi l'articolo e i comunicati stampa:

> 13/04/10 COCHI (PDL), FORZATURA PARLARE DI MONDIALI VOLLEY PER RIQUALIFICAZIONE IMPIANTI SCOLASTICI

> 13/04/10 Omniroma-VOLLEY, PRESTIPINO: "MONDIALE GRANDE OCCASIONE PER SPORT DI BASE"

> 12/04/10 Arrivano i mondiali di volley e spuntano nuovi palasport. L'assessore Prestipino: le strutture resteranno al pubblico. Corriere della Sera

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> Invia un commento a > info@patriziaprestipino.it

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LEGGI I COMMENTI

Cara Patrizia, sono d'accordo con quanto da te affermato,nella risposta all'assessore cuochi.Per costruire i grandi campioni dello sport,abbiamo bisogno di strutture in ogni luogo, anche nei piccoli insediamenti urbani, dove i nostri figli anche se pochi, possono iniziare la loro formazione di educazione sportiva ed avere così, la possibilità di soddisfare le loro aspirazioni future.
per questo sarò sempre al tuo fianco perchè èuna lotta altamente sociale. un caro saluto

Gent.le Patrizia,
come Presidente di una giovane associazione sportiva, che lotta continuamente per la ricerca di spazi dove svolgere la nostra appassionata attività non posso che avallare la sua tesi, sottolinenando oltremodo l'assoluta importanza dello sport di base e dunque di tutti i settori giovanili di qualsiasi disciplina sportiva. Il grande evento deve essere soprattutto un viatico per lo sviluppo del "vero sport", quello cioè che svolgono i normali cittadini tutti i sacrosanti giorni.
Avrà sempre il mio appoggio verso politiche atte a sensibilizzare le nostre problematiche nei confronti di Coni, Federazioni, Comuni, Regioni e quant'altro.
La ringrazio per la sua lotta e rimango a disposizione per qualsiasi consulenza specifica riguardante il fantastico mondo dello sport.
 

 

Patrizia, credo sia una grande iniziativa riqualificare gli impianti sportivi esistenti ed incremetarli, è un'occasione da non perdere quella dei mondiali di Volley femminili, continua su questa politca solo così si potrà divulgare sempre di più lo sport, nel mio caso il basket, ma un'impianto coperto ed efficiente è punto di aggregazione e di socializzazioni per i giovani e non solo.
Scusa se ti do del tu, ma facendo sport dall'età di 8 anni ... ora alleno soltanto, mi porta a confrontarmi con tutti abbattendo ogni barriera. ciao e in bocca al lupo

Salve, sono Roberto Grandoni (Referente Provinciale FIPAV Roma settore Scuola e Promozione).Con riferimento alla sua e-mail, intendo esprimerle il mio personale sostegno, condividendo in pieno la sua posizione. Sono fermamente convinto infatti che sarebbe riduttivo considerare il grande evento esclusivamente per l'aspetto agonistico legato al programma degli incontri.
Un mondiale e' un evento anche culturale e sociale che coinvolge migliaia di appasionati e accende la fantasia di tanti bambini che sognano di poter vivere un'esperienza di gioco emulando le imprese dei grandi campioni entrando così nel mondo dello sport e venendo a conoscenza dei valori dello sport. A conferma di quanto espresso posso testimoniare che all'indomani dei campionati europei svoltisi a Roma qualche anno fa, le palestre si sono riempite di nuovi giovani atleti che avevano scelto di praticare la pallavolo sulla scia dell'entusiasmo della vittoria degli atleti azzurri. Lo sport di base e quello di vertice sono strettamente collegati da un legame di reciproca influenza, per cui e' impensabile concepire un successo che non nasca da un buon lavoro svolto in sinergia fra le due parti. Per quanto riguarda gli interventi svolti sugli impianti sportivi scolastici, non posso che confermare la mia approvazione e soddisfazione. Il mio incarico di organizzatore dei Giochi Sportivi Studenteschi mi ha permesso di conoscere a fondo la situazione di estremo disagio che vivono i docenti e gli studenti per la mancanza di strutture adeguate. A tal proposito vorrei portare anche la mia personale esperienza in qualita' di Presidente di Societa' che utilizza una struttura scolastica provinciale (ITIS GALILEI): a dispetto di un ottimo lavoro svolto con un gruppo di minivolley per un anno, mi sono trovato a dover negare la possibilita’ di poter continuare a giocare insieme nell’anno successivo, per la mancanza di idoneita’ dell’impianto. La profonda delusione osservata sui volti dei bambini dovrebbe indicare la giusta strada da percorrere nella scelta delle priorita’ di intervento in ambito sportivo.

Gentile Patrizia, quando ci sono eventi così importanti su una disciplina si dovrebbe poter dire che l'attenzione alla disciplina, come la pallavolo già così importante a livello scolastico, dovrebbe trovare riscontro nella pratica scolastica attraverso la valorizzazione degli ambienti, strutture e attrezzature, che, a fronte del mondo luccicante dei grandi eventi, mostra un aspetto trascurato che deve essere arginato e riqualificato con interventi come quelli che stai promuovendo, anzi lamento che non ovunque e sempre è possibile (vedi nel mio istituto). Un caro saluto con l'auspicio di sempre maggiori potenziamenti

"impensabile che queste realizzazioni possano essere collegate ad un evento straordinario come i mondiali di Pallavolo". Lo dichiara il delegato del Sindaco per lo Sport, Alessandro Cochi.
Idea: chiedi alle Ragazze della nazionale di pallavolo dove hanno cominciato a giocare (quando non erano campionesse!), in quali strutture, scolastiche o extra-tali, e manda le risposte a Cochi, le cui sinapsi dovrebbero quindi essere in grado di effettuare il collegamento. Baci

Cara Patrizia, la tua posizione è chiara e condivisa. Da parte del Comune sembra che sia più importante fare nuovi impianti megagalattici, al fine di se stessi (vedi piscine per mondiali di nuoto), per la gioa di pochi.
Saluti e buon lavoro.

 

Mi trovo totalmente d'accordo con te in quanto ritengo che le strutture
sportive scolastiche adeguate debbano essere al servizio degli studenti
nella mattina o primo pomeriggio, e del territorio per il pieno
pomeriggio e la sera. Non dimentichiamo che lo sport genera salute ed
equilibrio sociale e ritengo questo un investimento e una riduzione dei
costi per la nostra società.
La polivalenza delle strutture sportive può offrire a tutto il
municipio il prodotto sport, molto richiesto dalle famiglie italiane.
Nello stesso tempo cerchiamo di valorizzare anche i tecnici del
territorio che hanno volontà e capacità di gestire le strutture
sportive, mettendo soprattutto da parte la politica.La professionalità
nello sport , e non solo, non è nè di destra nè di sinistra.
Credo fermemente che lo sport e la scuola debbano semprepiù
interagire fra di loro poichè entrambi concorrono verso un fine sociale
comune, in quanto uno cura la formazione e lo sviluppo  psico fisico,
l'altra llo vsiluppo intelletuale.
Voglio abusre della solita frase" MENS SANA IN CRPORE SANO".
Un abbracio e grazie per il lavoro che tu stai svolgendo con impegno
e dedizione.

 

Ciao Patrizia,ho letto l'articolo e penso che sia un progetto realizzato con eccezionale attenzione alle necessità dei giovani nei quartieri di Roma,che sicuramente avvicinerà i  ragazzi allo sport. Hai fatto veramente qualcosa di socialmente utile che incentiverà i giovani a praticare lo sport che arricchirà la socialità nel proprio quartiere .sarà importante pubblicizzare queste iniziative!sei molto in gamba e vicino alle necessità dei giovani che saranno il futuro della nostra società.

 

Io credo che lo sport sopratutto di attività poco frequentate dalla massa dei giovani, esempio calcio; attivare campi nelle scuole è la migliore risposta che si può offrire al futuro dello sport.
E' un problema Culturale, il Delegato allo sport del Comune di Roma, vede solamente l'aspetto esibizione, spettacolo, economico; ma la risposta non è speculare sullo sport, ma offrire possibilità ai giovani di fare attività a prezzi economici e comodi, la scuola è il luogo migliore, a mio modesto parere.



L'importante è ristrutturare e costruire dove è necessario non solo negli edifici scolastici, ma anche le grandi strutture oramai abbandonate.
Importante è utilizzarle anche in FUTURO e non lasciarne andare nuovamente allo sfascio.
Importante è mettere in sicurezza le scuole (vedi scuola elementare Pallavicini lasciata in balia di una gestione direttiva pietosa, ma ancora presente da anni nell'istituto nonostante le numerose denuncia sia al XII municipio che alle autorità).
Se poi un evento sportivo internazionale sia la scusa per sanare situazioni incresciose, ben venga, da cittadino la questione non mi interessa. Da politico sicuramente la questione assume un altro risvolto, ma non credo sia la mia misera opinione che le possa interessare.


Mia cara Pat, di cosa ti meravigli? Questi sono capaci solamente di mantenere i loro "comitati di affari"...!!! Tieni duro !


Cara Patrizia, Sono completamente d'accordo con te. Se le scuole italiane riuscissero davvero ad avvicinare i giovani allo sport, prendendo ad esempio le scuole degli Stati Uniti, sicuramente avremmo delle nuove generazioni non solo piu' sane dal punto di vista medico ma anche dal punto di vista sociale. Lo sport permette a ragazzi e ragazze di "gruppi" differenti di interagire e in tal modo aprire le menti al diverso...cosa che ahime' vedo sempre meno nelle nuove generazioni del cellulare e dell'iPod. Senza dubbio i grandi eventi sportivi portano determinati sport all'attenzione del grande pubblico, agli occhi dei giovani li fanno diventare "alla moda", stimolando il loro interesse molto di piu' che in circostanze normali. Logicamente se si stimola il loro interesse senza fornire loro i mezzi per sviluppare il semplice interesse in qualcosa di piu', allora l'investimento diventa inutile. Questo e' un problema che riguarda, ad esempio, la Federazione Tennis. Il tennis e' uno sport costoso, ed e' per questo che e' tanto diffciile per l'Italia scovare dei campioni. I ragazzi vorrebbero giocare ma semplicemente non sanno come organizzarsi tra costi delle racchette, affitto dei campi, lezioni, ecc. Roma ha la fortuna di ospitare un torneo importantissimo, che precede il Roland Garros e che quindi attira tutti i piu' grandi campioni. Questa e' un'opportunita' unica per avvicinare i giovani al tennis, ma purtroppo i biglietti costano cari. Se si trovasse un modo per incentivare i ragazzi a praticare degli sport, magari offrendo sconti sulle tasse scolastich o biglietti gratuiti per eventi sportivi (non so, magari questo gia' si fa e io non ne sono al corrente...) senza dubbio l'Italia avrebbe molti piu' campioni sportivi di quanti ne abbia adesso e i ragazzi sarebbero molto piu' in forma! Grazie del tuo impegno e in bocca al lupo!


Chi ci ha il pane non ci ha i denti e chi ci ha i denti non ci ha il pane D’altra parte che importanza ha che ha un delegato allo sport capisca qualcosa di sport? Anche il campo di San Pietro e Paolo era in asfalto e pieno di buche quando ci si allenavano un centinaio di ragazzi. Da quando non ci si allena più nessuno il fondo è stato rifatto in tartan.

Condivido a pieno..dire che i grandi eventi hanno bisogno di strutture adeguate è relegare lo sport a situazioni tanto apicali quanto occasionali, invece la cultura dello sport va portata avanti dalla base e con costanza, anche per contendere il tempo dei giovani a ben diverse e più pericolose distrazioni… E la risposta di Cochi sembra sciocca anche perché come ha osservato Lui stesso, per il “grande Evento” sono già state individuate strutture adeguate come il Palalottomatica e altro, e quindi, a maggior ragione, perché non farne occasione di aggregazione “condivisa” anche con i giovani sfruttando le possibilità economiche di questa riqualificazione a beneficio del territorio? Agire in tal senso significa non sprecare i soldi dei contribuenti e degli stanziamenti europei eventualmente intervenuti, costruire mostri di cemento che vengono utilizzati solo “ad hoc” e poi lasciati abbandonati come spessissimo ahinoi segnala Striscia la notizia, significa solo non avere alcun rispetto dei soldi e delle finalità cui dovrebbero essere destinati (… e capiamoci!...). Quindi mia cara, hai fatto proprio bene!! Ora debbo lasciarti, spero di sentirti presto, un abbraccio, affettuosamente.

Cara Pat, trovo il commento di Cochi nei tuoi confronti assolutamente fuori luogo nonchè ingiustificato. un parlare per dare fiato alla bocca!! tutto ciò che serve ad incentivare lo sport nei giovani ben venga. se poi i mondiali di volley hanno dato spunto ad una riqualificazione delle strutture ancora meglio. il fine giustifica i mezzi. mi sembra tanto un volersi fare pubblicità a tutti i costi. hai risposto bene. continua così.

Ciao Patrizia, sono un mamma di un ragazzo che ormai da qualche anno gioca nella Rugby Roma Olimpica con sede alle Tre Fontane.
Come tu ben saprai la nostra struttura da prima di Pasqua e' stata chiusa per la mancanza di acqua potabile, in quanto da anni non vengono pagate le bollette all 'ACEA !!!!! Al momento i nostri ragazzi si stanno allenando in dei campi vicino il centro commerciale Euroma 2 ( sai benissimo di che campi parlo) , questi campi nascono per giocare a calcetto, quindi non vanno assolutamente bene per il rugby e non parlo di misure del campo ma di " sicurezza". la recinzione di questi campi e' fatta da rete e da " MURETTI DI CEMENTO " e lo spazio che va' dalla riga del campo alla recinzione non e' idonea per il rugby . Quindi oltre ad essere stati cacciati dai nostri campi dopo che ovviamente abbiamo pagato per un intero anno , c'e'anche un grosso problema di " sicurezza" per i nostri figli!!!!! Spero al piu' presto che qualcosa si sblocchi e che si possa ritornare sui nostri campi, anche se la vedo dura!!!
Grazie o un mamma di un ragazzo che ormai da qualche anno gioca nella Rugby Roma Olimpica con sede alle Tre Fontane.
Come tu ben saprai la nostra struttura da prima di Pasqua e' stata chiusa per la mancanza di acqua potabile, in quanto da anni non vengono pagate le bollette all 'ACEA !!!!! Al momento i nostri ragazzi si stanno allenando in dei campi vicino il centro commerciale Euroma 2 ( sai benissimo di che campi parlo) , questi campi nascono per giocare a calcetto, quindi non vanno assolutamente bene per il rugby e non parlo di misure del campo ma di " sicurezza". la recinzione di questi campi e' fatta da rete e da " MURETTI DI CEMENTO " e lo spazio che va' dalla riga del campo alla recinzione non e' idonea per il rugby . Quindi oltre ad essere stati cacciati dai nostri campi dopo che ovviamente abbiamo pagato per un intero anno , c'e'anche un grosso problema di " sicurezza" per i nostri figli!!!!! Spero al piu' presto che qualcosa si sblocchi e che si possa ritornare sui nostri campi, anche se la vedo dura!!!
Grazie

Grazie Patrizia , lo so che porti avanti molte battaglie a riguardo.
Ti dico l'ultima di questa mattina: ci hanno mandato via anche dai campi di calcetto!!!!!
Oggi allenamento per i ragazzi: un gruppo ospitati dal Rugby Fiamme Oro a ponte Galeria ed un altro gruppo al circolo dei Vigili Urbani a ponte Marconi. Questi pensano che i nostri figli sono dei pacchi postali che spediscono da una parte all'altra della citta'!!!!!
Buona giornata