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Questo è il testo che ho poi rielaborato al convegno dei socialisti francesi su punti in comune e anomalie dei due nostri amatissimi presidenti. L'altro relatore era Christian Paul deputato socialista dell assemblea francese che è rimasto soddisfattissimo della qualità del dibattito e ha promesso di venire anche lui in terra italiana a ripetere con me il convegno , cosa che organizzerò presto; devo dire che è andata molto bene e tanta è stata la curiosità sull'anomala situazione politica italiana e tante le domande del pubblico sul nodo della giustizia, sul conflitto di interessi e sul duro scontro istituzionale in corso in Italia. Ed anche molti gli incoraggiamenti dei cugini francesi a non mollare  e a trovare la maniera di riorganizzare la sinistra le opposizioni e a mettere in campo un'alternativa di governo seria e concreta senza perdere tempo. Certo da loro la situazione è diversa; il partito socialista dopo la sconfitta di segolene royale alle presidenziali del 2007 si è saputo riorganizzare e motivare incassando un grande risultato alle regionali dello scorso anno e preparandosi a sconfiggere la destra di sarko tra due anni...mettendo da parte divisioni laceranti e ricorrendo al contributo di tutti giovani e meno giovani del partito....speriamo sia  x il pd uno stimolo a fare altrettanto..loro da lì fanno comunque il tifo x noi.. e vi lascio alla lettura del mio testo con una battuta di una arzilla ottantenne francese animata da ideali partigiani di libertà e democrazia che dopo il convegno mi è venuta ad abbracciare incoraggiandomi con queste parole: ""tranquille ma chère dame, si la France et l'Italie ont gagné contre Mussolini et Hitler il ya 60 ans, aujourd'hui ce sera un jeu vaincre ces deux ridicules tombeur des femmes ! courage! " traduz tranquilla mia cara signora se la francia e l'italia 60 anni fa hanno saputo unite vincere contro mussolini e hitler oggi sara un gioco mandare a casa questi due playboy da niente. coraggio!"

ah dimenticavo sono graditi commenti anche critici, purche costruttivi.."

 vostra Pat

 
Berlusconi non è cattivo: o meglio non è peggiore di altri politici o imprenditori italiani e non.... è semplicemente la cosa PEGGIORE che potesse capitare a questa Italia attanagliata dalla crisi economica e morale che non risparmia il mondo occidentale tutto.

Perchè lui e il suo partito di plastica x interesse o consapevolezza non hanno la minima idea di cosa voglia dire governare x il bene comune, nell'interesse della res publica... E mai come nel suo caso l'interesse privato ha sempre sopravanzato quello pubblico.

Berlusconi quando ha governato (otto anni negli ultimi dieci) se si considera la brevissima (18 mesi) parentesi del Prodi bis, non ha centrato un obiettivo che avesse una vera valenza culturale e sociale ed economica ed ha tradito i valori di una destra liberale e moderna che pure diceva di voler rappresentare; Non ha ha attuato alcuna riforma istituzionale di spessore o costituzionale, e ha invece inferto colpi continui al nostro sistema democratico: ha invece monopolizzato la Rai, riducendola a televisione ancella della sua azione politica e svuotandola giorno dopo giorno della sua funzione culturale e pedagogica; ha occupato il mondo dell 'informazione, riducendo direttori di telegiornali e di giornali a indefessi adulatori delle sue imprese e feroci denigratori di ogni suo avversario, si tratti di ex alleati o esponenti del mondo cattolico o socio culturale, colpevoli solo di essersi ribellati o dissociati dalla suazione politica (dal caso Fini al caso Boffo fino al recente attacco alla Marcegaglia o alla guerra continua a giornalisti liberi e liberi pensatori come Michele Santoro o Marco Travaglio oggi o di Indro Montanelli e Enzo Biagi ieri).

Imponendo a colpi di maggioranza una legge elettorale che prevede liste bloccate in cui si garantisce l'elezione a uomini e donne scelti NON sulla base di criteri di merito, come x esempio esperienza e capacità personali , ma di lealtà assoluta al capo stesso e di subordinazione ad ogni suo progetto politico e legislativo,anche quello piu'scellerato. Oggi il parlamento italiano, soprattutto nelle file della maggioranza, ma qualche schizzo di questo fango è arrivato purtroppo anche a sinistra, si è riempito di showgirls e rampanti yes men che si riconoscono in un unico padrone: lui il presidente del consiglio, ma anche capo dei loro corpi e delle loro anime.

E se qualcuno di questi uomini e queste donne anche dai livelli politici più bassi prova ad accennare una critica, o peggio ribellarsi a questo bizzarro modo di interpretare la democrazia, viene immediatamente epurato come elemento scomodo e inquinante. Voilà la democratie italienne!

Imponendo tagli economici dolorosissimi alla cultura alla ricerca e alla scuola pubblica, e accentuando quindi il fenomeno del precariato, ha di fatto colpito la qualità della ricerca e dell' insegnamento demotivando prof studenti e ricercatori in un colpo solo. Cosi che oggi la scuola e l'università pubblica italiana che una volta avevano un ruolo e una funzione prestigiosa anche al confronto con omologhe realtà europee, oggi sono ridotte in ginocchio e costrette a continui scioperi e proteste x non morire del tutto. E ne so qualcosa io che da insegnante di liceo raccolgo da ogni parte questo grido di dolore.

Concedendo garanzie di tutela fortissime all'imprenditoria privata con provvedimenti ai limiti della illegalità (dal falso in bilancio allo scudo fiscale x il rientro dei capitali dall'estero) ha di fatto favorito gli evasori fiscali, ma mancando di tutelare le fasce piu deboli dall'inflazione e dalla riduzione del potere di acquisto delle fasce medie ha di fatto allungato le fila dei poveri ormai ridotti ai margini della società.

Rafforzando l'asse con Putin e Gheddafi ha complessivamente indebolito il sistema di solidarietà occidentale

Producendo o tentando di produrre una serie di leggi volte a garantire piu i suoi interessi privati che quelli pubblici (le cosiddette leggi ad personam come quella x limitare l'uso delle intercettazioni o dell'impunità x le alte cariche dello stato fino al processo breve) ha bloccato il parlamento x mesi sui suoi problemi rafforzando in tanti cittadini la già latente convinzione che se la legge è uguale x tutti, x qualcuno cioè x lui è PIU uguale che x gli altri. E che la nostra democrazia sia più una bella donna da abbigliare o spogliare secondo le convenienze del momento che il prodotto dei valori di uguaglianza libertà e pluralismo contenuti nella nostra bellissima costituzione.

E non è un caso che quando in Italia a governare è QUESTA è destra sciatta ed illiberale, che si tratti del paese o di una regione o della capitale d'Italia, a pagarne subito le spese siano la cultura l'istruzione e il sociale. Semplice disattenzione politica o un preciso disegno strategico indirizzato a lacerare il tessuto urbano e sociale delle comunità e intaccare la capacità critica e di analisi dei cittadini, soprattutto i giovani, che oggi appaiono i piu disorientati e quindi i più lontani dalla politica?

Queste ed altre cose producono nei cittadini italiani diffidenza e anche disgusto della politica, con il conseguente aumento di quelli che alle elezioni decidono di astenersi dal voto piuttosto che esprimersi a favore di uno o dell'altro partito o personaggio politico.

E vengo in conclusione alle poltitiche sociali.

Il paradosso più grande è che in questo paese il ministro dell'interno, quindi deputato alla sicurezza del paese, sia un uomo della lega nord, il partito principale alleato di Berlusconi dalle forte spinte autonomistiche e secessionistiche che ha come cavalli di battaglia l'autonomia politica e fiscale del nord dal sud, le politiche contro l'immigrazione e contro gli extracomunitari e che di recente ha visto aumentare esponenzialmente i suoi consensi soprattutto al nord,dove continua a sottrarre voti al partito di berlusconi che viene percepito debole nella difesa di quei territori.

Tutto questo produce moltissime contraddizioni politiche e sociali perchè anche all'interno della destra c'è una parte di cattolici moderati che non approva questa politica di CHIUSURA nei confronti di extracomunitari e nomadi e che persegue la pace sociale piuttosto che i conflitti di cui il nostro paese di recente è teatro. Infatti episodi di intolleranza e razzismo e omofobia riempiono sempre di piu le cronache dei giornali e in alcune città del nord abbiamo assistito a vere e proprie guerriglie urbane tra italiani e extracomunitari di cui il nostro paese che è comunque un paese immobile e vecchio non può più fare a meno. Se si considera che i lavori nelle fabbriche e nei campi ormai sono affidati ad extracomunitari africani e asiatici come sono affidati i nostri anziani e le nostre case a colf e badanti dell'est.

Di recente il ministro Maroni, in una città cosmopolita come Milano, ha impedito al sindaco Moratti di assegnare ai rom le case popolari che, secondo accordi con il ministero stesso, andavano assegnate ai nomadi in regola x alleggerire i campi e favorire l'integrazione. E ha condito la sua decisione con frasi dure come “ Avanti con gli sgomberi e niente regali ai nomadi!”. Allora mi chiedo il senso di solidarietà e l'attenzione verso i diritti umani non dovrebbe essere alla base di un corretto welfare?? e invece voilà questi sono oggi i ministri italiani.

E vengo a Roma, governata oggi da una destra pasticciona e arrogante che ancora passa il tempo a chiedersi come abbia fatto a vincere le elezioni, sfrattando una sinistra che dopo 15 anni appariva stanca e divisa. Qui il sindaco ex missino Gianni Alemanno, che ha vinto le elezioni con una campagna tutta incentrata sulla sicurezza, la lotta alla prostituzione su strada ai nomadi e all'accattonaggio, oltre non avere alcuna visione strategica e di sviluppo urbano e urbanistico della città, ora si ritrova a governare una città sempre piu caotica, lacerata da scontri sociali episodi di omofobia razzismo e violenza diffusa.

X quanto riguarda le politiche sui rom ha affidato al Prefetto di Roma il compito di riordinare il numero enorme di rom irregolari che affolla le periferie di roma e non avendo strumenti leglislativi che gli permettano di espellerli, se non quello del rientro “volontario” in patria ereditati tra l'altro dall' amministrazione Veltroni, ha pensato risolvere il problema semplicemente spostandolo da una parte all'altra della città.: ha si sgombrato il campo nomadi piu grande di Italia ma non avendo provveduto a trovare loro una sistemazione alternativa, i nomadi sono andati ad affollare i già pienissimi campi della capitale o a creare altri microcampi irregolari.

A dire il vero, anche la sinistra non aveva attuato una buona politica di integrazione e la scolarizzazione dei bambini rom, indispensabile x una giusta integrazione di questi che sono in fondo bambini italiani perche nati e cresciuti in Italia non è stata mai seriamente perseguita. Il risultato è che la maggioranza di questi bambini invece di frequentare la scuola insieme ai loro coetanei finisce x mendicare o rubare nelle strade della città; è invece dimostrato che quando i bambini rom frequentano regolarmente la scuola si ottengono importanti risultati sul piano della loro crescita formativa e dell'integrazione sociale. E questo è un obiettivo mancato che pesa anche sulla gestione passata di centrosinistra.

E x venire alla francia..Si è tanto parlato di Sarkozy che ha espulso i nomadi rischiando di minacciare la sua immagine di presidente europeista e aprendo tensioni e forti polemiche con la chiesa e con Bruxelles. Io credo che anche lui in vista delle elezioni presidenziali abbia fatto questo x recuperare consenso tra l'elettorato di destra vicinio a Le Pen; e non è un caso che Berlusconi si sia affrettato ad approvare le scelte di Sarkozy x recuperare anche lui consenso elettorale in italia e sottrarlo cosi alla lega.

Ma Sarkozy rovescia astutamente il problema quando ricorda che a pagare le conseguenze del nomadismo e dell'immigrazione irregolare sono i ceti popolari e non gli intellettuali che nei loro salotti sventolano la bandiera della solidarietà: e che sono i cittadini francesi tutti a pagare un sistema sanitario e scolastico che solo chez vous è un diritto di tutti anche dei clandestini. Perche sono i ceti popolari , il popolo della banlieu quelli piu esposti alla spirale del razzismo e della xenofobia; fenomeni che possono minare anche la tenuta dell'europa e del suo modello istituzionale. A noi italiani cresciuti nei valori di solidarietà e sussidiarietà ha stupito che la Francia, da sempre in prima linea nelle battaglie umanitarie e di libertà, con il suo presidente Sarkozy abbia virato cosi violentemente verso una politica dell'intolleranza.

Il linguaggio dei muscoli puo' forse aiutare Sarkozy a riconquistare la francia antieuropea ma non aiuta certo il dialogo PACIFICO con l'europa che l'eliseo non smette mai di auspicare in occasioni pubbliche. Meglio sarebbe stato un attegiamento costruttivo e collaborativo con l europa fin da subito e davvero COMUNITARIO. Ci avrebbe guadagnato la francia e i nomadi stessi su cui, spenti i riflettori, caleranno di nuovo le ombre del silenzio.

In realtà in questa Europa dominata da governi di destra e agitata da spinte xenofobiche ed omofobiche sempre piu forti servirebbe un progetto culturale comune: un progetto scientifico ma anche educativo e politico. La forza dell'europa è anche quella di essere composta di stati che con tutti i loro limiti sono comunque democrazie e la sinistra in particolare deve tornare a rispondere con maggior forza della destra su questo tema sul piano politico: e il suo limite oggi, è che non riesce a coniugare la giusta ostilità alle cattive politiche di discriminazione delle destre con una ALTERNATIVA efficace che offra soluzioni di ricambio concrete e percorribili. Oggi dall'Italia alla francia alla germania fino all'europa dell'est ci sarebbe bisogno di un grande progetto che si rifaccia alla originalità dell'esperienza storica europea con il principale ingrediente storico della sua forza: Il MULTICULTURALISMO, la sua tradizione al meticciato
E basterebbe solo che Sarkozy, come ha bene detto Jacques Le Goff, si ricordasse di essere LUI  ungherese. Come in Italia tanti politici di destra o della lega che tuonano contro gli extracomunitari, dovrebbero ricordare che l'Italia fin dall'inizio del 900 è stato un paese di immigrati che hanno popolato tanti angoli di mondo occidentale e lì hanno prodotto economia e ricchezza con il loro lavoro. E che quegli stessi politici hanno oggi un genitore anziano o un figlio minore affidato alle cure di una donna extracomunitaria, a volte tenuta in condizione di clandestinità; ed è proprio a quegli extracomunitari che oggi affidiamo la parte più fragile della nostra società anziani e bambini.

Ed e' a distanza di anni che oggi appaiono piu attuali che mai le belle parole di Martin Luter King che ricordava "Noi abbiamo imparato a volare come gli uccelli a nuotare come i pesci ma NON abbiamo imparato a vivere come fratelli".