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Il Tempo

21 luglio 2011

L'assessore provinciale Patrizia Prestipino
«La nuova classe dirigente deve arrivare dal territorio»
La politica deve ripartire dal merito e da una nuova classe dirigente.

Patrizia Prestipino, assessore provinciale a Sport e Turismo, ne è convinta: «È sempre stato un mio cavallo di battaglia». Tanto convinta che oggi il tema del ricambio generazionale e delle nuove classi dirigente sarà protagonista oggi alle 19 alla Festa dell'Unità in un dibattito cui parteciperanno oltre alla Prestipino, Italo Bocchino, Nunzia De Girolamo, Sara Giudice, Federico Iadicicco e Cristiana Alicata. «In politica il merito deve primeggiare sempre e il ricambio generazionale deve partire proprio dal merito e dal territorio. Il criterio di valutazione di sindaci e amministratori è cambiato e i cittadini premiano candidati nuovi espressione dei territori», spiega la Prestipino, che non risparmia qualche tirata d'orecchie al Pd: «In provincia ci sono tanti amministratori locali di valore. Alle ultime amministrative nei Comuni hanno vinto candidati non usurati dalle logiche di potere. Il Pd ha sbagliato alcuni candidati per logiche di corrente o per tornaconto personale. Si è forzata la mano e l'elettorato non ci ha premiato. Basta con la classe dirigente consolidata, bisogna porre dei paletti fissi per la selezione degli amministratori. Serve una selezione serie e trasparente, vicina al territorio. Il Pd è scollato dalla realtà, manca empatia con la gente. Sono favorevole alle primarie, ma solo per le cariche pubbliche elettive e non per i ruoli di partito». Sulle quote rosa la Prestipino ha le idee chiare: «La mia giunta quand'ero presidente del XII Municipio era la più rosa. Ma non servono sentenze del Tar, basta il buon senso. Basti guardare Zingaretti: ha messo 5 donne in giunta senza imposizioni. La politica deve adeguarsi alla società».

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