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Cara Patrizia

La proposta della Regione Lazio di una nuova Autostrada che dalla Roma-Fiumicino tagli il sistema ambientale e va a costituire un’alternativa alla v.Pontina (verso Sud) è stato duramente e giustamente attaccata dal Comune, dalla Provincia di Roma e dalle Forze Politiche del Centro Sinistra. L’attacco più forte è, ancora una volta, di natura ambientalista (vedi manifesti ‘Impegno Cittadino’,ecc.).

Ritengo, senza nulla togliere a questo aspetto della questione, che la risposta dovrebbe essere in realtà più generale, meno difensiva e più propositiva, formulando una ipotesi alternativa credibile perché il problema della mobilità esiste in quel quadrante e va affrontato con proposte credibili.

Condivido pienamente il progetto emerso durante la prima stesura del Piano Regolatore Generale, in cui si era proposta la famosa “ Gronda Tirrenica Ferroviaria “ ; una bretella di collegamento tra la stazione di Ponte Galeria fino a Santa Palomba, che aveva la valenza, di un vero e proprio nodo internodale che avrebbe avuto la duplice funzione di liberare l’anello ferroviario dal trasporto delle merci, nonche’ la possibilità di liberare dalla morsa del traffico, l’arco del Grande Raccordo Anulare, notoriamente congestionato a causa della percorrenza dei mezzi pesanti diretti sull’autostrada Roma Napoli.


Infatti come forze del Centro-Sinistra Municipali avevamo lavorato molto su questa ipotesi in cui si prevedeva l’utilizzo in senso urbano di questa Gronda con fermate nei Quartieri del nostro Municipio come Mezzocamino,Tor de’ Cenci,Trigoria e Santa Palomba.
Ricordo che avevamo approvato con entusiasmo, con il conforto di molte associazioni territoriali questo progetto, che prevedeva una galleria da realizzare nell’area di Mezzocamino ,che avrebbe avuto lo stesso impatto ambientale della galleria sotta l’Appia Antica, che sarebbe sfioccata all’altezza della Località Malpasso, per poi integrarsi con la Statale Pontina da adeguare e mettere in sicurezza.
Mi auguro vivamente che non si “ seppellisca “ definitivamente uno degli assi portanti del Piano Regolatore, “ la cura del Ferro “ e che si apra un serio dibattito che faccia emergere i veri bisogni della nostra città.

il Consigliere Municipale
Augusto Culasso

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