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Corriere della Sera-Cronaca di Roma
Rubrica “La città ne parla”
Alla c.a. di Andrea Garibaldi

Gentile direttore,

La prego di pubblicare questa mia lettera nella rubrica di Maria Latella o in subordine nella rubrica delle lettere. L’argomento è di una certa importanza.

Cordialmente,

Roma, 14/10/2003 Patrizia Prestipino
(Consigliere Municipio XII)

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Cara Maria Latella,

In relazione all’articolo a firma Vittorio Roidi sulla rimozione degli autodemolitori di Tor di Quinto, apparso il 14 ottobre sulla Cronaca di Roma, vorrei aggiungere alla vicenda qualche altro particolare interessante.
E’ vero che “l’immondo ammasso di ferraglia”-come sostiene Roidi- è scomparso da Tor di Quinto con “topi e nauseabondi odori” annessi e connessi, ma la questione è un'altra. E’ lecito chiedersi dove è finito o finirà quello sfasciacarrozze? Una risposta noi ce l’avremmo, se è vero che all’inizio dell’estate nel Municipio XII, zona Laurentina-AcquaAcetosaOstiense, una grande area verde è stata improvvisamente recintata e operai con ruspe hanno preso a lavorare di gran lena. Il grande cartello che campeggia fuori del cantiere, titolato Presidenza del Semestre Europeo e Ministero delle Infrastrutture, dice e non dice… Incuriositi e insospettiti da tale repentina fibrillazione, molti cittadini hanno preso informazioni e hanno scoperto che proprio in quell’area, che per piano regolatore risulta destinata ad edilizia privata di interesse pubblico, avrebbero trasferito i cinque autodemolitori di Tor di Quinto…Apriti cielo!! Insorgono i cittadini e le Associazioni ambientaliste a difesa di quell’area ritenuta di un certo pregio ambientale-archeologico e ricca di falde acquifere. Insorgono i responsabili dell’Acqua San Paolo e Laurentina, che viste minacciate le proprie sorgenti, fanno subito ricorso al Tar ottenendo la sospensiva dell’ordinanza.
Da allora altro non ci è stato lecito sapere, se non che i lavori al cantiere dopo l’estate sono ripresi. E più speditamente di prima. A rafforzare in noi il sospetto che ormai per quella bella area non ci sia più niente da fare. Si sapeva che gli autodemolitori dovevano sparire, e in fretta, da Tor di Quinto. Da Roidi abbiamo appreso –e gli siamo grati- che tutto si deve al “miracolo” dei carabinieri che, per una serie di ragioni ampiamente descritte, hanno bonificato l’area circostante la celebre caserma Salvo D’Acquisto. A noi risulta che sia stato invece il Ministero della Difesa ad ordinare di sgombrare da lì gli sfasciacarrozze per rendere più sicura l’area della caserma D’Acquisto, una delle sedi del semestre europeo!! Appellandosi a motivi di pubblica sicurezza!!! Ma quale che sia la verità, alla fine la sostanza non cambia. E’ la vecchia storia della coperta troppo corta. Si toglie da una parte per scaricare da un’altra. Con buona pace dei cittadini che loro malgrado subiscono le scelte dall’alto.
E se poi ci aggiungete che un’altra vox populi dà in arrivo, sempre nel territorio del Municipio XII, zona Porta Medaglia, una grande discarica per rifiuti tossico-nocivi autorizzata dalla Regione Lazio, è facile tirare le somme.. Le propaggini sud del nostro Municipio, meglio note come Agro Romano, si preparano a diventare la nuova discarica di Roma. E una domanda sorge spontanea. “A noi cittadini del Municipio XII quale Arma di Carabinieri ci salverà ora “dall’immondo ammasso di ferraglia con annessi topi e odori nauseabondi?” Questa sì che è un’altra storia….

Patrizia Prestipino
(consigliere Municipio XII)

 

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