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Cara Patrizia,
Ho letto l'articolo appena oggi.
La differenziazione "Giusto intervenire, ma le ragazze non vanno punite" fatta nel Tuo articolo appare propria.
Purtroppo ... il discorso (sia chiaro è puramento sociologico, e pur espresso in poche parole sintetiche), é che lo "Stato" diciamo così, non potendo intervenire radicalmente su un problema ritiene necessario intervenire nel "micro" magari e spesso colpendo i deboli. In altre parole ... diciamo che si "cura", ma in maniera provvisoria e tardiva un problema, punendo i piccoli, ma non si "previene ed interviene " sul grosso del problema ed sui forti.
Questo è un costo "sociale" di quando si appartiene ad una società ampia. La "multa" diciamo così, è un correttivo ex post,  e non risolve il problema a monte, anche in riferimento al contesto più ampio che coinvolge questa tematica.
Un altro esempio, veramente paradossale ma da approfondire, solo per fare un esempio, è la presenza degli extracomunitari agli incroci. Alcuni li detestano ... altri cercano di dare un contributo pur umile all'extracomunitario. Risultato, in certi casi, attenzione il problema è complesso e non si deve generalizzare, la loro "attività" può divenire redditizia, per alcuni la presenza può essere scomoda, per altri la loro presenza è indifferente, altri compartecipi danno una elemosina. Il paradosso è che, siamo ad un limite ovviamante, per l'extracomunitario, pare conveniente continuare a fare ciò che fa (una mia amica si è offerta di trovare lavoro ad uno di questi e la risposta è stata "trovando lavoro perderei la libertà" ... ciò è sconcertante... la società lo ... "alimenta a stare lì" ... lo Stato non lo aituta a risolvere il Suo problema.. Una soluzione cruenta sarebbe che nessuno dovrebbe fare elemosina in questa maniera ovviamente,  (legge economica) l'extracomitario non sarebbe più sugli incroci delle strade, e lo Stato dovrebbe assistere costoro. Tengo a precisare che  alcuni a me fanno tenerezza e mi danno allo stesso tempo una malinconia, talvolta mi accade di riflettere .... pur  nelle loro condizioni, sono proprio loro che talvolta riescono a darci un sorriso.
La considerazione finale pur amara è che tutto ciò che accade in una società,  e comunque il frutto di una politica, e del comportamento della Società stessa. Quindi è importante attuare politiche sociali ... il problema è che la società stessa e la politica non e capace a risolvere i problemi ... in maniera adeguata.
Cari saluti.

 

Cara Patrizia, sempre lucida nelle tue riflessioni, certo da persona impegnata nella scuola prima e con soddisfazione come Docente e poi come Dirigente ma soprattutto come Uomo con qualche impegno politico la cosa che rilevo più pesante è il clima di arretramento che periodicamente porta a rivivere l'idea di riaprire le case chiuse (controllo sanitario, fiscale, di gestione, di sicurezza) non trovando di meglio che mettere in appositi mercati la merce e/o il particolare servizio alla persona. Ancora peggio la diffusione nei condomini del fenomeno con la clientela ed il giro intorno. Proposte? Dibattito aperto da 10.000 anni. A presto, Adriano
(con questo lavoro non sono riuscito a presenziare ad alcuni interessanti momenti ai quali mi hai gentilmente invitato ma continua ad informarmi, mi fa piacere sapere quante cose porti avanti)

Cara Patrizia ho letto articolo su messaggero.dimostri competenza ed equilibrio. Ad alemanno occorre ricordare che prima dei clienti e prostitute occorre combattere papponi. criminalità che vive e si arricchisce su sfruttamento e Comportamenti, abitudini sessuali.

Cara Patrizia,
mi trovo assolutamente in linea con quanto tu hai espresso in questa
intervista.
Il problema della prostituzione non si risolve con le multe, ma con un
intervento alla base del problema. Provvedimenti contro chi gestisce il
racket, non contro chi spesso ne è solo una vittima. Multare le prostitute,
vuol dire colpire solo l'ultimo anello di una lunga catena,lasciando
impunito l'artefice.
Continua con le tue battaglie.
Un abbraccio

Cara Patrizia, hai detto bene... Ho un amico con prostituta nel palazzo e x le scale incontra certi brutti ceffi! L'avrebbe sic preferita sotto casa. L'altra intervistata che pessima, come si può parlare di reato di prost. Mica siamo in un regime, o forse si e ancora nn me ne ero accorta?

Premesso che:
  1.  E' il mestiere più antico del mondo;
  2. Si dovrebbe fare una legge seria, e non punitiva un'altro po chi va a prostutute rischia l'ergastolo, chi commette reati più gravi, però é un'alta carica dello STATO non è perseguibile penalmente???, i soliti che predicano bene e razzolano male;
  3. Perchè non punire con la stessa severità chi si prostituisce o va con prostitute negli Hotel a 5 stelle, per fare carriera in politica, o carriera nel mondo del lavoro???;
  4. Si, la legge dovrebbe punire seriamente  sfruttatori ed ogni forma di sfruttamento, la prostituzione minorile, e non chi esercita consapevolmente per libera scelta senza nessuna costrizione, o se vogliamo a volte per necessità perchè non arriva a fine mese con i propri risparmi;
  5. Dove poter esecitare liberamente e consapevolmente questa professione??, andrebbero cercate e create delle aree specifiche con servizi igenici in luoghi non abitati per chi si vuole prostituire all'aperto, degli edifici abitativi specifici (come in altri paesi)  con controlli sanitari e rilascio ricevuta fiscale  per chi vuole esercitare in ambienti chiusi, questo non dovrebbe essere un grosso problema?, se c'é la volontà politica (e/o religiosa) per farlo;
  6. Altro aspetto che nessuno ha colto, ci si é chiesti se una volta tolte le prostitute dalla strada, aumentano gli strupri sulle donne????,  anche perchè sotto certi aspetti per molti uomini sessualmente frustrati trovare una donna di facile costume non é altro che una valvola di sfogo dal punto di vista sessuale;
  7. L'equazione dovrebbe essere:  prostituzione=libero mestiere(lavoro), e non: prostituzione=peccato(reato);
  8. Per molti italiani la prostiutzione é peccato, però alla prima occasione buona vanno a prostitute, se si potesse accendere una piccola lampadina sulla testa di tutti gli italiani che sono andati a prostitute, e delle donne che in un modo o in un'altro si sono prostituite, forse la notte sarebbe illuminata a giorno, e forse in parte avremmo risolto il problema energetico sensa far ricorso alle centrali nucleari;
  9. E le altre BELLE  DI  GIORNO????, che ci sono, e che esercitano in Italia???, tutti lo sanno???, saranno punite insieme ai loro facoltosi clienti?;
  10. Da  questa Ordinanza del Sindaco e DDL del Governo, si evince solo una cosa: che la prostituzione di alto bordo é tutelata protetta e salvaguardata, mentre quella per la gente comune o per una classe di persone meno agiate, o per il basso proletariato, va aspramente punita;
  11. Le donnine, Veline, letterine  che impazzano in tutte le ore, quasi su tutte le reti TV, seminude, in minitanga, le conduttrici con i seni all'aperto o al vento, secondo il DDL Carfagna e l'Ordinanza del Sindaco come sono considerate?  vestite regolarmente, vestite con abiti succinti, vestite da suore, oppure col burcqua da donne afgane???, li non ci sono penalità perchè fa comodo a qualcuno altrimenti le televisioni resterebbero spente per 24 ore al giorno, li non si corre il reato di adescamento clienti, forse dovrebbe diventare reato di adescamento spettatori per fini pubblicitari di conseguenza economici per chi riscuote i soldini dalla pubblicità??, e poi li non c'é nessuno scandalo, e gli spettatori (adulti e bambini) non corrono il rischio che gli si bloccano gli ormoni della crescita ?, oppure che salta la fedeltà coniugale???, li nessuna scomunica?, nessun peccato?, nessun reato?, nessun dolore?, evviva la TV è un'isola felice, quindi tutti nudi in TV;  
  12. I paesi meno bacchettoni e clericali rispetto al nostro, i problemi legati al mondo della prostituzione li gestiscono diversamente, basta vedere un pò in giro per l'Euoropa;
  13. E' la pedofilia??? adesso nessuno ne parla, nessuna Ordiananza e nessun  DDL, strano???;
  14. E' strano però forse in parte é una cruda realtà, la prostituzione a volta diventa un  bisogno, sia per la donna che si prostutuisce sia per l'uomo che consuma il rapporto, il problema andrebbe valutato anche dal punto di vista sociale, quindi secondo me le domande  sono queste: pechè una donna consapevolmente fa la prostituta??, peché un uomo consapevolmente va a prostitute??, il resto andrebbe legalmente decentemente e civilmente regolamentato senza fare nessuna  caccia alle streghe di turno;
  15. Purtroppo viviamo in un paese che giorno dopo giorno diventa sempre più dolcemente dittatoriale e autoritario, nessuno dice niente, siamo leggermente o totalmente distratti?????, e già le veline, l'isola dei famosi, poi arriva il grande fratello, il calcio???, dopo tutti questi stupidi lavaggi del cervello le cose serie passano inosservate, forse aveva ragione G. Orwell???
      Ho letto l'articolo, personalmente in parte lo condivido, in parte no,
  

 

Ciao Patrizia,
tu giustamente hai messo in risalto il rovescio della medaglia del problema
prostituzione. Personalmente non credo che, in poco tempo, con tali
deterrenti si risolva: di punto in bianco centinaia di donne dovrebbero
trovare un'alternativa di lavoro, visto che le case chiuse ufficialmente non
ci sono, e non credo che sia facile dato che sono sicuramente perseguitate
dai loro protettori e credo che difficilmente tornerebbero al loro Paese.
E' giusto cercare di farle uscire dal "giro" ma non credo che un fenomeno
come questo, che esiste da secoli, possa essere eliminato con un decreto.
Consideriamo pure quante di loro lo fanno "volontariamente" (vedi le
associazioni). Secondo me non è possibile abolire tale attività, visto che
le statistiche dicono che è anche in aumento. Di conseguenza andrebbe
esaminata (ma immediatamente) l'ipotesi di un apposito quartiere per ogni
città, anche se più volte già se ne è parlato. Ho vissuto recentemente nel
mio palazzo l'esperienza di una casa-squillo e abbiamo dovuto far fare
indagini in sordina per riuscire a far andare via gli scomodi inquilini dopo
alcuni mesi, con il rischio continuo che se ne accorgessero e non potessimo
più mandarli via perchè avrebbero "mascherato" il traffico. Moltiplica tale
esempio per potenziali, migliaia, di futuri casi simili: sarebbe
insostenibile a tutti i livelli.
Mi auguro comunque che si sia imboccata una strada che porti alla soluzione
del problema, anche se lentamente.
Buon Lavoro.

Cara Patrizia,
prima cosa hai fatto bene a ricordare la campagna che hai
fatto da Presidente del Municipio 12 "Potrebbe essere tua figlia". Sono
d'accordo con Te che non vanno punite le prostitute xchè vittime bensì
andtrebbero puniti coloro che le sfruttano, e i clienti. Sono d'accordo
che le donne che hanno il coraggio di uscire da questo giro devono
essere aiutate.
Hai fatto bene ad intervenire.

La situazione attuale è esplosiva: niente case chiuse e niente prostituzione per le strade.
E' un po' come negare che il fenomeno esista.
Sono stato uno dei fautori della tua campagna, allora, perchè ritengo che il fenomeno sia di natura sociale e vada risolto, quindi, con strumenti sociali e con una comunicazione il più ampia possibile con tutti i cittadini.
Gli sfruttatori, invece, li lascerei volentieri oltre i confini territoriali della Repubblica, magari quelli marini a 24 miglia dalla costa ...
Un saluto affettuoso

 

Infatti, toglierle solo dalla strada sembrerebbe avere cura “solo” del decoro urbano; per similitudine è come se mettessimo la spazzatura sotto lo zerbino…la togliamo solo dalla vista ma il problema rimane.
Bisognerebbe fare ache dell’altro con questo mi trovi d’accordo (come al solito!)

Un mio parere? L' eur era una zona invasa dalle prostitute…sono ovunque…è vero che “potrebbe ognuna essere mia figlia” ma chi pensa invece alle tante ragazze della zona che se si fermano a chiacchierare in due a bordo di una strada se prima poteva salvarle il vestire adeguato, ora neppure piu quello!!!! Ora che le prostitute si “vestono” è aumentato notevolmente il pericolo che se una ragazza si ferma al bordo di una strada puo fermarsi una macchina a darle fastidio. Non è giusto pensare solo alle prostitute, pensiamo anche a tutelare le ragazze di zona!!!!!!!!!!!!!!!!!!     

Cara PatriziaGli argomenti da te menzionati (misure contro la prostituzione, neofascismo di Alemanno, La Russa, della destra giovanile e di buona parte di AN e di FI, l'ostilità del PdL ai valori della Costituzione, la questione Alitalia, la sicurezza, ecc.) compongono un mosaico variegato e drammatico che è il populismo berlusconiano nato su una preoccupante mancanza di valori condivisi, di identità comune e di memoria civile. Gli elementi di questo mosaico hanno il loro sbocco nel governo Berlusconi che a sua volta ha la sua epifania in un nuovo tipo di dittatura, che è la mediocrazia e la riduzione dei cittadini a sudditi e la loro assuefazione al pensiero unico. Lo sconcerto maggiore si prova di fronte alla afasia del PD, che forse neppure esiste, e alla mancanza di ogni resistenza, salvo quella di Napolitano. Insomma siamo di fronte al fenomeno del fascismo come autobioghrafia della Nazione, un'infezione dello spirito e un fenomeno antico di vari secoli.

ci vuole coraggo nella vita le donne ne hanno sempre loro :-):-). Noi ci mettiamo sempre la faccia loro ti accostano al buio poi la mattina ci chiamano puttane grazie x quello che fai

Ho letto la tua intervista. Sono d'accordo con te. Bisogna aiutare quelle povere ragazzine sfruttate colpendo chi le costringe a fare quella vita. Non vedo come rimedio l'ordinanza come non credo ai falsi pentiti, e a tutto quello che ci vogliono far credere, e' come la vernice data senza il sottofondo: con le prime piogge 'se liquefa. F

Cara Patrizia, concordo pienamente con te! Purtroppo, anche se il decoro è importante e nelle altre grandi città europee non vedo quello che vedo a roma,questo governo si occupa solo di apparenze e se ne frega di fasce deboli e minoranze. . Come previsto. Poi chi ha fatto la legge è esperto dell'argomento solo ce alti livelli. . . Colgo l'occasione x ricordarti degli animali prigionieri del lunaparc dell'eur. A fine mese iniziano i lavori.. Credo. F

Sono d'accordo con il tuo intervento sul messag. Aiutare queste donne concretamente con delle strategie precise ma applicare come per le multe delle punizioni severissime per gli sfruttatori, con loro ci vuole normativa e azione dura. bacio. tuo pier.

Sono le loro soluzioni che mi preoccupano! Comunque ci siamo capiti ed il tuo inservento lo condivido. V

Penso che hai ragione vanno aiutate un paese civile mette in condizioni DI continuare a esercitare il mestiere più antico del mondo per chi lo vuole e aiuta chi vuole smettere escluse minori che vanno assolutamente tolte dalla strada io sono per le case di tolleranza A

Condivido in sostanza il tuo intervento. è però importante promuovere un intervento duro contro il racket e favorire il recupero delle ragazze. V

.... Concordo. Ma non si potrebbe copiare quello che avviene nei paesi più civili? Mi sembra che il vero problema non si voglia risolvere per preconcetti e demagogia di bassa lega

Cara Prof,ho appena letto l'intervista.Mi ha fatto riflettere la considerazione sul pericolo aggiuntivo,in merito alle case chiuse.E mi è tornato in mente quando nel suo libro ha scritto la storia della ragazza dell'est,sfruttata e uccisa.Condivido anche il finale,col punto dell'aiuto diretto alle ragazze. C

Sono d'accordo con te, si dovrebbero implementare politiche di aiuto x le donne, spesso molto giovani, che denunciano ì propri sfruttatori. Sia sotto il profilo normativo sia con aiuti materiali. Si premiano i pentiti che cmq sono stati criminali dovremmo a maggior ragione premiare chi nella maggior parte dei casi è vittima. M

E' valida soprattutto la tua proposta finale di farle uscire dal giro, considerando che per una parte sono minorenni ; ma come concretamente? il metodo Don Gelmini oggi è superato, se guadagnano quelle cifre che si dicono. VT

Già letto molto presto stamane sono d accordo con te . Occorre tutelare tutte le persone più deboli non colpirle lasciando immuni i veri responsabili . Ciao G