www.patriziaprestipino.it

 

Roma scoppia di traffico e intanto si fanno commissioni

Repubblica — 21 ottobre 2008   pagina 12   sezione: ROMA

Nel rituale delle trattative sindacali c' è un topos: quando non si sa come andare avanti ma non si vuole nemmeno rompere si costituiscono le commissioni tecniche. Così c' è sempre la commissione ambiente e quella sulle pari opportunità. Si fa melina in attesa di tempi migliori. Un po' come sta facendo il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Per immaginare un progetto di sviluppo della città ha costituito, tra una marea di polemiche, la commissione Marzano, erede di quella mai nata di Giuliano Amato, e copiata da quella francese pensata da Sarkozy e affidata al socialista Attali. Marzano con quasi 50 commissari lavorerà fino a luglio. Poi si vedrà. E poiché una commissione tira l' altra, ne sta arrivando un' altra. Quella sul traffico che Alemanno ha voluto insieme al suo assessore alla Mobilità, Sergio Marchi. Quindici professori universitari studieranno per un anno come liberarci dagli ingorghi. «Ci vuole un nuovo piano del traffico - ha detto il sindaco - perché quello attuale è vecchio di dieci anni». Si devono potenziare - ha spiegato il primo cittadino - i parcheggi e il trasporto pubblico locale. In realtà ci sarebbe poco tempo da perdere. Gli ultimi dati di Legambiente (Ecosistema urbano 2009) sottolineano che mentre in quasi tutte le città europee almeno i due terzi della popolazione si dichiara soddisfatta del trasporto pubblico, a Roma (come a Napoli e Palermo) la maggioranza dei cittadini si dice largamente insoddisfatta. E poi il traffico: a Roma ogni 100 abitanti ci sono 70 automobili. Il doppio rispetto alle altre capitali europee, da Londra a Parigi o a Berlino. Questi sono i dati. Così che in una stagione in cui i sindacati non vanno proprio di moda (l' ultima indagine Demos li vede scendere agli ultimi posti per la fiducia tra i cittadini) c' è il rischio che anche le commissioni perdano appeal. E infatti nel sistema delle imprese, soprattutto quelle dei servizi cresce il malumore. Strette, come le altre, tra il crollo della domanda e le difficoltà di accesso al credito, cominciano a pensare che quello delle commissioni sia un costo ulteriore (in termini di rinvio delle decisioni) sempre più difficile da sostenere. r.maniarepubblica.it - ROBERTO MANIA