PATRIZIA PRESTIPINO - PRESIDENTE MUNICIPIO XII ROMA                                  
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IL TEMPO 02/10/2007

«Più risorse alle amministrazioni»

Patrizia Prestipino: pulizia e sicurezza per rilanciare il territorio
Il presidente del XII Municipio: è giusto tagliare i costi della politica
TAGLIARE i costi della politica? Giusto e doveroso, purché però i soldi risparmiati vengano redistribuiti alle amministrazioni locali. È quanto sostiente il presidente del XII Municipio Patrizia Prestipino, secondo la quale Beppe Grillo e il «grillismo» possono comportare derive d’antipolitica. Presidente Prestipino, come vivete voi amministratori locali le ripercussioni del V-Day? «Come politico che lavora sul territorio devo ammettere che percepisco un maggiore livello di aggressività dei cittadini nei confronti della politica. Noi amministratori locali ci mettiamo la faccia, come si dice in gergo. E dobbiamo avere il coraggio di guardare negli occhi la gente e dirgli con schiettezza come stanno le cose. Bisogna rassicurare i cittadini e, allo stesso tempo, avere il coraggio delle proprie scelte, per quanto impopolari siano, cercando di spiegarle. Altrimenti il sentimento dell’antipolitica non potrà essere arginato. Il Partito democratico in questo potrà aiutare, e poi sono coinvolte tantissime donne». Certo i problemi per chi deve amministrare il territorio sono parecchi. «Sì. E le risorse non bastano mai. Poi ci sono temi che non dipendono dalla diretta responsabilità di chi amministra. Prendiamo lo svincolo degli Oceani: i soldi ci sono. Ma D’Alessandro che fa? Perché ancora non è stato progettato? I cittadini ci chiedono risposte e soluzioni e il traffico è un problema molto serio. Perché non agevolarli, se possibile. Siamo uno dei municipi più grandi di Roma e le cose da fare sono tante: sicurezza, ambiente, pulizia. Per questo propongo che i soldi risparmiati col taglio dei costi della politica vengano redistribuiti alle amministrazioni locali». Quali sono le sue priorità? «Sicurezza, pulizia, lotta al degrado, scuola. Con la crescita della popolazione aumentano traffico e utenza scolastica e stiamo rispondendo con nuove infrastrutture e scuole. Tre nuovi asili nido sono stati aperti, ora stiamo lavorando sulle materne. Per quanto riguarda il decoro, abbiamo avviato cinque itinerari di pulizia totale del territorio una volta al mese e partiremo col restyling di viale Europa: fioriere, potatura degli alberi e addio bancarelle». E sul degrado come risponde? «Il degrado all’Eur? Solo un attacco politico. Se intendiamo la sporcizia, stiamo intervenendo. Stesso discorso per l’abusivismo. Diverso è il problema della prostituzione, che costituisce una piaga. È uno schifo vedere giovani ragazze poco più che bambine vendersi all’Acqua Acetosa-Ostiense o in via Birmania. Stiamo studiando anche l’ipotesi di montare di notte dei piloni a scomparsa. Abbiamo installato delle telecamere collegate a polizia e carabinieri, ma i protettori le hanno divelte. Per non parlare poi della sporcizia collegata al fenomeno delle lucciole. Serve subito una legge per vietare la prostituzione in strada. Per questo servono più soldi agli enti locali, soprattutto ai municipi». Dan. Dim. d.dimario@iltempo.it