PATRIZIA PRESTIPINO - PRESIDENTE MUNICIPIO XII ROMA                                  
WWW.PATRIZIAPRESTIPINO.IT
Giovedì 11 Ottobre 2007                                                                                                         da Il Messaggero .it  
Il XII Municipio ha chiesto di poter utilizzare il sistema della società Eur per contrastare la baby prostituzione, borseggi e spacciatori
Sicurezza: raddoppiano le telecamere dell’Eur
Stanziamento del Comune da 50.000 euro: dopo i primi 16 arriveranno altri 20 occhi elettronici

di DAVIDE DESARIO

Le telecamere dell’Eur non lasciano ma raddoppiano. A due anni dall’entrata in funzione del moderno sistema di videosorveglianza degli edifici e delle aree verdi più importanti del quartiere, il XII municipio stringe un accordo con l’Eur Spa per potenziare la strumentazione: grazie allo stanziamento del Comune di Roma di circa 50.000 euro alle attuali 16 telecamere ne saranno aggiunte altre 20 per controllare soprattutto le aree dove si è sviluppato maggiormente il fenomeno delle baby prostitute, dei borseggi, dello spaccio e dei writers.
La novità. La decisione è stata presa martedì sera nel corso di una riunione alla quale hanno preso parte il presidente del XII municipio, Patrizia Prestipino, l’amministratore delegato di Eur Spa, Mauro Miccio, e i rappresentanti delle forze dell’ordine sul problema della sicurezza nella zona dell’Eur. In particolar modo sul dilagante fenomeno della baby prostituzione, dei borseggi e dei writers che imbrattano gli angoli più belli del quartiere. Per questo la Prestipino ha chiesto alla società Eur di poter utilizzare, implementandolo, il loro sistema di videosorveglianza piuttosto che realizzarne uno nuovo il cui costo sarebbe eccessivo. «Il nostro impianto è costato circa 2 milioni di euro - spiega Miccio - e ha dato ottimi risultati. Stando ai dati che ci hanno fornito i carabinieri i reati connessi alla cosiddetta microcriminalità si sono ridotti del 40%. Grazie alle immagini delle telecamere gli investigatori sono riusciti ad arrestare decine di spacciatori e numerosi writers».
Il sistema attuale. Si chiama Territorial Security Project (TSP) e si basa sull’utilizzazione di 16 telecamere motorizzate a infrarossi con potenti zoom. Quattro sono collocate tra il Palazzo degli Uffici e il Salone delle Fontane, quattro vigilano il Palazzo dei Congressi, quattro il Palazzo della Civiltà Italiana, una su ciascuno dei due palazzi più alti che si affacciano sul Lago dell’Eur, uno per ogni ponte sulla Cristoforo Colombo. Si tratta di telecamere ad alta risoluzione e ad alta sensibilità capaci di fornire immagini a 360 gradi, collegate in fibra ottica ad una Control Room, ospitata nel Palazzo dell’Arte Moderna, e alla quale hanno accesso solo i carabinieri. Oltre alle telecamere ci sono le colonnine “Sos” dislocate nel quartiere e tre le “Safe zone” allestite in prossimità delle stazioni Magliana, Palalottomatica e Fermi della linea metropolitana B: vere e proprie “oasi della sicurezza” dotate ognuna di una colonnina “Sos” attiva 24 ore su 24 per la trasmissione audio-video diretta con la Control Room. Al cittadino in difficoltà basta premere un pulsante per collegarsi immediatamente con l’operatore della Centrale, pronto a fornire informazioni e assistenza.
Il raddoppio. Il XII municipio ha intenzione di installare altre venti telecamere. Le zone prescelte, per ora, sono il parco del Turismo, viale Egeo, la zona di Piazzale Schuman e la zona del Fungo. Il potenziamento dell’impianto è finanziato dall’assessorato alla Sicurezza del Comune di Roma per circa 70.000 euro che serviranno sprattutto alla manutenzione mentre gli apparecchi saranno messi a disposizione da Eur Spa. «Personalmente ritengo che le telecamere non siano la soluzione di tutti i mali e non sono entusiasta del clima da Grande Fratello che queste contribuiscono a creare - dice la Prestipino - ma sicuramente possono servire a rassicurare i cittadini e a prevenire il verificarsi di attività illecite di ogni genere».