PATRIZIA PRESTIPINO - PRESIDENTE MUNICIPIO XII ROMA                                  
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da www.ilmessaggero.it      Martedì 16 Ottobre 2007
Spinaceto, ladri scatenati in cinque asili
Colpi tra giovedì e venerdì: “visitate” anche la biblioteca comunale e ancora la “Giardino dei Ciliegi
Intrusioni pure durante l’orario di attività delle materne: alcuni giovani hanno rubato portafogli e borse. Belviso: «Così non si può andare avanti»


di DAVIDE DESARIO

Cinque scuole e una biblioteca comunale. E’ il bilancio dell’ultimo fine settimana di incursioni che bande di giovani rom, almeno stando alle testimonianze, hanno messo a segno a Spinaceto. In un caso, proprio alla scuola materna il Giardino dei ciliegi, si è trattato solo di danni al portone d’ingresso. Negli altri casi, invece, i piccoli nomadi sono entrati negli edifici durante l’orario di attività scolastica e sono riusciti a rubare portafogli e borse. «Molti dei problemi derivano dalla situazione in cui si trova il campo nomadi di Tor de’ Cenci - commenta Patrizia Prestipino, presidente del XII municipio - proprio la scorsa settimana ho avuto una riunione con gli assessori capitolini alla Sicurezza Touadi e alle politiche sociali Milano, per cercare di bonificare quel campo che ormai è una polveriera».
La situazione delle scuole materne di Spinaceto è sempre più grave. L’allarme lanciato dai genitori della scuola materna dell’infanzia di via Ettore Arena, dove il municipio XII ha installato addirittura sulla recinzione il filo spinato contratare le continue incursioni, ha trovato conferme anche in altre scuole.
Gli ultimi episodi tutti tra giovedì e venerdì. Il primo caso alla scuola “Fata Camelia” in via Nicola Stame. Alcuni giovani sono entrati mentre i bambini erano in classe riuscendo a rubare un portafogli. A farne le spese una cuoca della mensa che nel tentativo di fermarli è stata anche percossa. Lo stesso giorno, forse gli stessi ragazzi, hanno fatto irruzione nella biblioteca comunale in via Lorizzo dove sono riusciti a rubare una borsa ad una donna. Il terzo episodio sempre la mattina di giovedì. Questa volta alla scuola materna “Il melograno dei desideri”. La baby-gang è entrata nella scuola ed è riuscita a rubare la borsa di una bidella. Ma non è tutto. Nella notte tra giovedì e venerdì qualcuno ha tentato di entrare, nonostante il filo spinato installato dai tecnici del XII municipio, nell’asilo il Giardino dei Ciliegi. «Sul portone d’ingresso erano evidenti i tentativi di effrazione - dice Sveva Belviso, consigliere di An del XII municipio che ha denunciato lo stato di insicurezza delle scuole di Spinaceto - Ho chiesto l’installazione di un sistema di videosorveglianza ma mi è stato risposto che non ci sono i soldi. Poi però circa 50.000 euro stanziati dall’assessorato comunale alla sicurezza vengono utilizzati per mettere altre telecamere solo all’Eur».
Un ultimo caso si è verificato in via Filippo De Grenet alla scuola “Piccolo mandarino”: «In questo caso - aggiunge la Belviso - tutti i giochi dei bambini sono stati smontati e ammassati vicino al recinto. Evidentemente volevano rubarli ma sono stati disturbati. Così non si può andare avanti. E’ una vergogna».
«Il problema dei furti nelle scuole in modo particolare gli asili nido, e le scuole dell’infanzia è un problema che dilaga in tutta la città - commenta Donatella Poselli presidente dell'Unione italiana genitori -. Oggi purtroppo gli insediamenti abitativi abusivi di persone con grande disagio economico e sociale, anche in prossimità degli edifici scolastici, stanno rendendo queste scuole indifese alle incursioni per furti di ogni genere perpetrati da adulti e bambini residenti in questi insediamenti».
La Pretipino si difende: «Le forze dell’ordine mi avevano assicurato maggiori controlli. Ma dove stanno? La situazione del campo nomadi di Tor de’ cenci è esplosiva: dovrebbero essere 150 persone e ce ne sono almeno 350». Ma il capogruppo di Forza Italia in Municipio XII, Pasquale Calzetta, attacca: «Sono mesi che denunciamo la grave situazione dei campi nomadi del nostro territorio - dice - Quello di Tor dè Cenci è di fatto in mano alla criminalità organizzata, che lo ha fatto diventare una specie di supermarket per la vendita di droga, ben lontano da quell'idea di solidarietà che il Sindaco vorrebbe trasmettere alla città».
davide.desario@ilmessaggero.it